«Alla parata un nostro ambasciatore c’era e, quindi, sono pretestuose le polemiche sull’assenza della Lega Nord. Detto questo aggiungo che, personalmente, ho grosse perplessità sulle innumerevoli e onerose manifestazioni di questo genere che si tengono in un paese in cui, come dice l’Istat, una famiglia su tre non riesce ad arrivare a fine mese»: così Roberto Calderoli (quello a destra nella foto qui in alto), ministro per la Semplificazione Normativa di questo governo e coordinatore delle segreterie nazionali della Lega Nord, rispondendo a chi osservava – “acuta osservazione”, pare abbia chiosato il presidente Napolitano – l’assenza di tutti i ministri della Lega alla parata per la Festa della Repubblica. È legittimo che un ministro della Repubblica Italiana assuma iniziative del genere? Non v’è rimasto in bocca – dopo la lettura della risposta, dico – un retrogusto di becero populismo? Che fine ha fatto il celodurismo leghista se non hanno manco più le palle per dire chiaramente quello, davvero, pensano? Ma al di la di tutto, via, ditemi con sincerità: se, in una qualche forma e misura, chi ha votato questi individui, riesce anche a sposare questa tesi – a trovare convincente la squallida e penosa giustificazione del ministro, dico – voi non siete orgogliosissimi, per quanto tonti e pesti e mesti, d’aver perso le elezioni?


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