
“Papa Pacelli – ha dichiarato Benedetto XVI – è stato per la Chiesa un eccezionale dono di Dio”. Ammettiamolo: il vecchietto in gonnella bianca (e con le scarpe rosse di Prada) ce la sta mettendo tutta. Questa volta ha tentano financo d’affrontare il problema di petto: toni decisi e chiari nel tentativo di convincerci che Pio XII non fosse poi quella gran merda d’uomo che si mormora in giro. “Negli ultimi anni – ha attaccato il pontefice – quando si è parlato di Pio XII, l’attenzione si è concentrata in modo eccessivo su una sola problematica, trattata per di più in maniera piuttosto unilaterale. A parte ogni altra considerazione, ciò ha impedito un approccio adeguato ad una figura di grande spessore storico-teologico qual è quella del Papa Pio XII”. Presto esauriti gli argomenti a favore della tesi secondo cui Pacelli fece il possibile in favore degli ebrei – poca roba, davvero pochetta – si passa ad illustrarcene le mille virtù: una sarabanda di bolle colorate stagliate su di un mare colmo di merda.
Non commento, tant’è la nausea — ma la prossima volta che qualcuno oserà parlarmi del magistero morale della Chiesa credo che gli farò assaporare l’emozione di avere i segni vivi del Cristo nella carne. Chiodi e martello, please.









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