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il lupo travestito da agnello…

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“Il pastore riceve il lupo travestito da agnello, e abbandona gli agnelli al loro destino: anzi a molti, a tanti, pare che il pastore così sembra autorizzare il lupo a devastare il gregge. È ancora fresca nella memoria, la scelta del papa che, per opportunità di equilibri politici internazionali, non volle ricevere il Dalai Lama, premio Nobel per la pace, mentre a meno di tre mesi delle elezioni, riceve il predatore d’Italia, colui che con le sue tv ha degradato l’Italia in forza del principio, pubblicato sul giornale del papa, l’Osservatore Romano (6 giungo 2008), che «la televisione privata dovrebbe avere tra le sue funzioni quella di divertire, come seconda funzione quella di informare e soltanto successivamente, quella di formare».”

don Paolo Farinella, Micromega.

in fondo…

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«In fondo, l’emergenza-simbolo dei rifiuti, così come i problemi dell’immigrazione e altre crisi che incombono sull’Italia spingono ad un tentativo larvato di unità nazionale, che il Vaticano sostiene non solo perché ci crede ma perché gli è congeniale. »

Massimo Franco, Corriere della Sera, 06.06.2008 pag.11

…viene da piangere


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Guardateli quanto son carini. Ditemi, per davvero, se a guardarli non c’è da commuoversi: ammalato e mignatta, seduti teneramente uno di fronte all’altro. Uno gli offre, felice, la vena più succosa e l’altro – il parassita, dico – già arrota i denti e pregusta, felice, il flusso ematico che da li a poco, a fiotti, rinvigorirà il suo stanco corpo. Parassita e parassitato uniti in un tutt’uno (ché è pur sempre vero che «siamo sullo stesso piano su cui opera la Chiesa da sempre…» ). Felicemente uniti al punto da non poter più distinguerne i confini («noi siamo dalla parte della Chiesa…»). Uniti in una danza che è, oramai, simbiosi.
Che bel quadretto. Viene da piangere.

essendo d’accordo…

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«Le idee religiose hanno ancora molto impero, più di quanto non si creda da taluni filosofi. Esse possono rendere grande servizio all’umanità. Essendo d’accordo col papa si domina ancora la coscienza di 100 milioni di uomini. »

Benito Mussolini, 5 maggio 1929

buon appetito a tutti…

ITALY POPE

Anche in questioni relative alla gastronomia da queste parti si è totalmente liberali e – va da sé – tolleranti. Ciascuno sia libero di gustarsi i chierici come meglio crede: chi mangiandoseli in fretta a morsi, chi leccandoseli ben bene a cominciare dal culo (la foto valga da esempio per questo secondo caso). Buon appetito a tutti ché in fondo, volente o nolente, le paghiamo profumatamente queste prelibatezze: il vivaio che ce le fornisce ci costa circa 4000 miliardi delle vecchie lire all’anno.

Risponderà e verrà…

Pare – lo dicono gli esperti di cose vaticane – che con Ratzinger dieci mesi di attesa prima di un viaggio sono normali. Così se a Strasburgo, per evitare strumentalizzazioni, si coglie l’occasione dell’anno del dialogo interculturale per invitarlo, la star (surclassata a vallettina insieme agli altri leader religiosi) si fa attendere anche se in molti – sempre gli stessi esperti di cose vaticane – scommettono che «Risponderà. Risponderà e verrà». Basterebbe – e questo valga come suggerimento ad Hans-Gert Poettering – un minimo accenno ad una lieve protesta (una polemicuccia, che ne so, sulle questioni relative al ruolo del Cattolicesimo in Europa ma anche per certi vantaggi fiscali delle Chiese italiane) per far si che il censurato della Sapienza accetti subito l’invito per poi, magari, tra una dichiarazione e l’altra – quando gli animi si sono accesi perbenino – «ritenere opportuno soprassedere all’evento».

un fascio…

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Non si tratta, naturalmente, di fare di ogni erba un fascio,

benché la Chiesa Cattolica si riuscita nel Novecento

a fare con ogni fascio un concordato.

P. Odifreddi, Perché non possiamo essere cristiani.

imporre due poteri sui cittadini…

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Ma la sostanza piú profonda è un’altra: in tutto questo lo Stato si impegna con un potere altro, indipendente e sovrano, a rispettare la propria Costituzione, cioè se stesso. Bella dimostrazione di una sovranità superiorem non recognoscens! Che ne avrà in cambio dalla Chiesa? Dei due poteri indipendenti e sovrani, la Chiesa vive e gode di privilegi sul territorio dello Stato, e non viceversa. Che sapienza giuridica! In cambio, l’uno e l’altro potere (i governi, non lo Stato!) avranno il vantaggio di esercitare il loro duplice controllo sulle masse popolari. È questa la ragione vera di ogni Concordato: imporre due poteri sui cittadini.

Mario Alighiero Manacorda, Scuola pubblica o privata?, Editori Riuniti, 1999.