Archivi dei tag: Critica

attaccando la Carfagna

silvio.jpg

“Nel Pdl è tutto in funzione del Capo. Sembra di stare in una democrazia orientale. Silvio è il nuovo Kim Il Sung” .

Paolo Guzzanti. Da il Riformista del 04.11.2008

grandi idee…

image009.jpg

«La televisione di ieri era sicuramente più colta e più intelligente e gli autori dovevano tirare fuori grandi idee e per realizzarle erano necessari grandi professionisti».

siamo seri…

annullo.JPG

Diciamolo chiaramente: i 67 professori della Sapienza con la loro lettera – e ancor più il prof. Marcello Cini – hanno voluto semplicemente sottolineare come in un contesto come quello dell’inaugurazione dell’anno accademico (ieri sera anche un pacatissimo Odifreddi da Vespa metteva in risalto l’alto valore simbolico del rito dell’inaugurazione) non fosse il caso che parlasse il papa. Gli studenti hanno appoggiato la richiesta dei professori e contestato la scelta del (magnifico) rettore; scelta che – diciamolo francamente – è stata infelice e profondamente sbagliata. All’entourage del papa – lo stesso mons. Bertone l’ha detto a Repubblica – visto il ritorno d’immagine sgradevole che la cosa avrebbe provocato (ché un papa accolto con fischi e pernacchie, attorniato da bodyguard e quant’altro è cosa scandalosa da vedersi) è tornato comodo sfoggiare un incantevole caleidoscopio d’ipocrisia e vittimismo e rifiutare l’invito.
Cos’è che resterà di questa storia? Basta leggersi le dichiarazioni monocorde di tutti i nostri politici – e la stracitata massima attribuita a Voltaire – per capire che, a bocce ferme, resterà la sensazione che c’è stato un oltraggio grave quanto lo schiaffo di Anagni. Eppure l’oltraggio non c’è stato o comunque non è quello lì il vero scandalo. È l’Università italiana tutta che è in condizioni da schifo e che da anni necessiterebbe di una riforma seria e vera. Questo è il vero scandalo, li c’è la vergogna, l’oltraggio. I politici – e non solo loro – si scoprono tutti indignati perché si è contestato il sommo pontefice (ho detto e ripeto contestato ché nessuno – come i suoi vanno dicendo in giro – gli ha impedito di parlare) ma nessuno si sente (o si è sentito) offeso del fatto che ci sono università dove la magistratura ha constatato il mercimonio degli esami, università dove i professori sono tutti parenti, dove nessuno pubblica un cazzo, dove la ricerca viene condotta con enormi sacrifici (e senza alcun riconoscimento) e dove la maggior parte del lavoro sporco viene fatto dai dottorandi che percepiscono – se le percepiscono – cifre, quelle si, da schifo.
«La serietà – ebbe a scrivere Pier Paolo Pasolini – è la qualità di coloro che non ne hanno altre: è uno dei canoni di condotta, anzi, il primo canone, della piccola borghesia! Come ci si può vantare della propria serietà? Seri bisogna esserlo, non dirlo, e magari neanche sembrarlo!». Ecco, appunto: siamo seri.
[tags]Benedetto XVI, Chiesa, Critica, La Sapienza, laicità, Pier Paolo Pasolini, Politica, Stato, Università[/tags]