Archivi dei tag: cronaca

tacere e sperare…

cossiga.jpg

Oramai è un incontenibile fiume in piena; un travolgente e turbinoso fiume carico di consigli. L’ultimo, in una lettera aperta alle Forze dell’Ordine: “l’ideale sarebbe che di queste manifestazioni fosse vittima un passante, meglio un vecchio, una donna o un bambino, rimanendo ferito da qualche colpo di arma da fuoco sparato dai dimostranti: basterebbe una ferita lieve, ma meglio sarebbe se fosse grave, ma senza pericolo per la vita”.
Direi, credetemi, tranquillamente la mia sull’argomento ma la tesi è tosta da digerire: merita un’attenta elaborazione. Leggo e rileggo con calma la dichiarazione… un vecchio, già, un vecchio… perché no? L’idea, credetemi, non è male… e allora, giulivo, preferisco tacere e sperare – sperare solamente che il vecchio per questo estremo sacrificio sia quello che ho io in mente. M’accontenterei di “una ferita lieve” – purché dolorosa assai.

il coltello e l’aspersorio…

Klee.gif

«Mio padre non mi hai mai accettato. Non ha voluto rassegnarsi al fatto che io sono gay. Ho cercato di convincerlo che la mia non è una malattia, né una cosa sporca, ma è stato tutto inutile. Mi sono reso conto di essere gay un anno fa, e l’ho confessato a mio madre. Lei mi ha capito, ha cercato di aiutarmi, di starmi vicina e di convincere mio padre a rassegnarsi ma l’ultimo anno, in casa, è stato un inferno. Ma questa è la mia natura, non ci posso fare niente. »

Paolo, la Repubblica, 26.05.2008

«Durante questi ultimi anni, l’omosessualità è diventata un fenomeno sempre più preoccupante ed è ritenuta in diversi paesi una “qualità” normale, mentre è sempre stata un problema nell’organizzazione psichica della sessualità e non è stata ai determinante nelle scelte della società. Essa non rappresenta un valore sociale e ancor meno una virtù morale che potrebbe concorrere all’incivilimento della sessualità. Può anzi essere ritenuta come una realtà destabilizzante per le persone e la società. »

Mons. Toni Anatrella, l’Osservatore Romano, 29.11.2005