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come gregge al pascolo…

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La locandina sembra quella di un kolossal americano: faccia del protagonista su un lato, sullo sfondo un particolare dell’ambientazione, colore caldo e intenso a risaltare i particolari, titolo, nomi degli attori e orari di proiezione. Mancano pochi giorni per prenotarsi: i ben informati dicono, con una certa soddisfazione, che la fila sarà bella lunga: seicento visitatori all’ora! Il tempo necessario per buttare uno sguardo sommario ai resti putrefatti del santo, per valutarne sommariamente il grado di decomposizione e poi via.
Vista in filigrana insieme ai macchinosi dati dei flussi elettorali, quella della
visita alle frattaglie del santo mi sembra possa essere un’immagine più che attuale dell’Italia di oggi fatta (anche) di gente intellettualmente fragile, facilmente ricattabile sia umanamente che politicamente; gente ostinatamente arroccata, contro ogni evidenza e contro ogni conoscenza razionale in quella fragile meringa della propria identità e (quindi) nel proprio credo; senza dubbi e – questo mi pare ancora più grave – senza alcuna alternativa da provare per il gusto di migliorarsi. Una fila macabra – seicento visitatori all’ora – che parecchi considereranno suggestiva e poetica (ché per molti è suggestivo e poetico sprofondare in massa nei molli abissi arcaici del nostro paese) ma che io – come spero anche molti credenti – considero, invece, di una infinita e acuta tristezza. Un’immagine dell’Italia di oggi – lo dicevo prima – che suggerisce una semplice e pacata riflessione che è di pancia e di parte, certamente, ma pare – almeno a me – molto calzante: ci si può aspettare non dico qualche cosa di buono ma almeno un serio cambiamento da un popolo che freme e brama per venerare una salma? potrà mai cambiare un paese che s’ammassa in fila – come gregge al pascolo – per scorgere su di un corpo cavato da sotto terra i cambiamenti che, inesorabilmente, il tempo, i vermi e le muffe hanno provocato?

padre della Chiesa…


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«Adamo è stato condotto al peccato da Eva e non Eva da Adamo. È giusto che la donna accolga come padrone chi ha indotto a peccare».

Sant’Ambrogio, padre della Chiesa

brutta gente, insomma…

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Sono fatti così: s’eccitano davanti ad un cadavere. Pretendono di avere la carcassa mummificata di un santo da adorare o, al limite, una frattaglia da incensare. Al frate di Pietralcina è andata decisamente meglio. Per il polacco Wojtyla la cosa, più o meno, andrà in questi termini: dissotterreranno il morto, gli caveranno il cuore dal petto e, da Roma, spediranno il muscolo in Polonia ché quelli son devoti assai esigenti. Brutta gente, insomma.

in senso culturale e non politico…

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«Sono fascista. Ma in senso culturale e non politico.
È una questione di memoria. Di cuore. Di storia personale. Di ideali».

Giuseppe Ciarrapico

il dogma è dogma…

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Senti – dico all’angioletto – volevo chiederti un paio di cosucce che non riesco proprio a spiegarmi. Leggo scritto qui, in Matteo (I, 18-20): «Sua madre, Maria, essendo promessa sposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme, si trovò incinta per opera dello Spirito Santo. Giuseppe, suo sposo, che era giusto e non voleva ripudiarla, decise di licenziarla in segreto. Mentre però stava pensando queste cose, ecco che gli apparve in sogno un angelo del Signore e gli disse, […]». Si, dai vabbé, hai capito cos’è che intendo. Ascolta, io non voglio riprendere quella vecchia discussione sulla doppia natura, però una cosa – per pura curiosità, si badi – me la devi spiegare: se Cristo è uomo, dovrà essere stato pure ovocellula fecondata; fecondata – lo dice Matteo – dallo Spirito Santo; ergo, lo Spirito Santo, in una qualche misura, è spermatozoo, o almeno lì, in quel contesto, lo è stato. Se ben ci pensi, non ha potuto agire altrimenti, ché se avesse indotto partenogenesi, Cristo – mi si passi la blasfemia dell’ipotesi – sarebbe stato femmina. O, a dirla diversamente, se proprio “spermatozoo” non ti garba, lo Spirito Santo dev’essere stato (bada la finezza, non dico che “deve aver fornito” ché altrimenti in testa a ’sto post c’avrei piazzato una bella fotuzza di Jam Montoya) quei 23 cromosomi (uno, non c’è scampo, dev’essere stato Y) che con i 23 messi a disposizione da Maria hanno generato Cristo. Ecco le domande: come ha fatto lo Spirito Santo a partecipare di questa natura umana che – e qui è il punto – è per la prima volta, esclusivamente, di Cristo? Se Padre, Figlio e Spirito Santo sono della stessa sostanza (è nel dogma trinitario), donde il principio umano antecedente all’incarnazione?
E l’angioletto a me: Bia’, il dogma è dogma.
Ed io a lui: Capisco…

Postilluzza: tanto per precisare ’sto post è anche un po’ (colpa) di Anonimo Italiano.

non era importante pensare…

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«La Chiesa, attraverso i monasteri e il lavoro degli amanuensi, salvò dalla distruzione e dall’incuria molto del sapere classico, ma non fece niente per diffonderlo: ritenendo il sapere laico superfluo rispetto a quello evangelico si disinteressò, o più spesso fu ostile, alla cultura e alla scolarizzazione; persino i vescovi non potevano leggere gli antichi testi pagani. Anche l’esagesi biblica divenne irrilevante e fu sostituita dalla ripetizione quasi ipnotica di certi passi del Vangelo o dal rito della messa. Per la Chiesa non era importante pensare: un buon cristiano doveva seguire le regole, ascoltare il sacerdote, pregare e accettare gli affanni e le frustrazioni di questa vita, necessari al conseguimento dell’altra, quella vera. Tutti atteggiamenti che avrebbero compromesso profondamente il futuro sviluppo degli italiani e della loro psiche, in particolare la psiche statuale, ossia quella parte non indifferente della loro energia intellettuale tutta tesa a rigettare (sugli altri e tout court) ogni senso dello Stato e del bene pubblico».

Giordano Bruno Guerri, Antistoria degli Italiani pag.26