
Per un blog come questo, che non è mai stato benigno nei confronti di Silvio Berlusconi, corre l’obbligo di precisare l’assoluta condanna del gesto folle commesso da Massimo Tartaglia, un tizio che da dieci anni è in cura psichiatrica. Sarà un giudice – mi par chiaro, sia ben inteso – che stabilirà se l’aggressore, ieri sera, fosse in grado d’intendere e di volere, e sarà sempre un giudice che stabilirà in che modo e se dovrà essere risarcito il Primo Ministro; la giustizia dovrà darci le risposte. Nessun giudice, invece, potrà pronunciarsi sull’atto che i fan di Silvio stavano per commettere ai danni dello psicopatico ché se non fosse stato per le forze dell’ordine a quest’ora il Tartaglia mi penzolava da una guglia del duomo. Fa fede quanto ha dichiarato Ignazio La Russa: “Ho corso con gli agenti di polizia per allontanare l’aggressore, che rischiava un possibile linciaggio”. Insomma, se non era per le forze dell’ordine (e per il ministro La Russa) quelli erano capaci di ammazzarlo, al poveretto. È vero che – lo ripeto – nessun giudice potrà pronunciarsi su questo specifico atto, ma va da se che un giudizio su che razza di gente è quella che sostiene Silvio è lecito – cazzo, se è lecito: gente di merda, è troppo poco?








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