Tag Archive for 'destra'

un giudizio…

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Per un blog come questo, che non è mai stato benigno nei confronti di Silvio Berlusconi, corre l’obbligo di precisare l’assoluta condanna del gesto folle commesso da Massimo Tartaglia, un tizio che da dieci anni è in cura psichiatrica. Sarà un giudice – mi par chiaro, sia ben inteso – che stabilirà se l’aggressore, ieri sera, fosse in grado d’intendere e di volere, e sarà sempre un giudice che stabilirà in che modo e se dovrà essere risarcito il Primo Ministro; la giustizia dovrà darci le risposte. Nessun giudice, invece, potrà pronunciarsi sull’atto che i fan di Silvio stavano per commettere ai danni dello psicopatico ché se non fosse stato per le forze dell’ordine a quest’ora il Tartaglia mi penzolava da una guglia del duomo. Fa fede quanto ha dichiarato Ignazio La Russa: “Ho corso con gli agenti di polizia per allontanare l’aggressore, che rischiava un possibile linciaggio”. Insomma, se non era per le forze dell’ordine (e per il ministro La Russa) quelli erano capaci di ammazzarlo, al poveretto. È vero che – lo ripeto – nessun giudice potrà pronunciarsi su questo specifico atto, ma va da se che un giudizio su che razza di gente è quella che sostiene Silvio è lecito – cazzo, se è lecito: gente di merda, è troppo poco?

masochista…

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«Voterò “sì”, la risposta è ovvia. Il referendum dà un premio di maggioranza al partito più forte: vi sembra che io possa votare no? Nella domanda c’è già la risposta. Non si può pensare che io sia masochista. È vero, il problema non lo abbiamo posto noi, ma non possiamo rinunciare a questo vantaggio che ci hanno concesso»

Silvio Berlusconi, 28 aprile 2009

«La riforma della legge elettorale deve essere conseguente a quelle sul bicameralismo perfetto. Pertanto, non appare oggi opportuno un sostegno diretto al referendum del 21. »

Silvio Berlusconi, 09.06.2009

un dittatore…

La dittatura è moralmente cattiva perché condanna
i cittadini dello Stato, contro la loro migliore coscienza,
contro il loro convincimento morale, a collaborare con
il male se non altro con il silenzio. Essa solleva l’uomo
dalla responsabilità morale senza la quale è solo la metà,
un centesimo di uomo. Essa trasforma qualsiasi tentativo
di portare la propria responsabilità umana in un tentativo
di suicidio.

Karl Popper

Onestamente, non so se davvero valga la pena di un post. Anche se, certamente, può servire a dare una misura di quanto… Basta, passiamo ai fatti.
«Benito Mussolini non fu “un dittatore spietato e sanguinario”, perse la guerra perchè fu “troppo buono” e fu “blando” sulle leggi razziali». Non è qualche colonnello di Fini a parlare. Le dichiarazioni – roba che si trova riportata tra virgolette su molti quotidiani – sono quelle del senatore del Pdl Marcello dell’Utri. Robaccia – lo dicevo in apertura – su cui non vale la pena nemmeno spenderci un post su un bloguzzo come il mio ché il fine di certe dichiarazioni assai mal calibrate è quello di sollevare un polverone per distrarci da altre sconcezze.
La lascio qui, brutalmente, a mo’ di chiosa: le dittature fanno schifo. Questo è tutto.

armi bianche…

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Berlusconi dice che Franceschini è un catto-comunista. Franceschini dice che Berlusconi è un clerico-fascista.
Siamo alle solite: a ogni nuovo problema, appena s’avanzano proposte più o meno in contrasto con le specifiche richieste del fronte avverso, si viene sommersi e assordati dal clamore delle polemiche. M’è venuto in mente quel tale che distingueva tra sciabola, spada e fioretto per stabilire il grado della polemica quando dalla logica si passava all’uso di altri mezzi. Qui siamo già fuori scala. A meno che non si pretenda di classificare le secchiate di merda come armi bianche.

tanto sono abituato a sentire queste cose…

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«Questa sinistra non ha alcun ritegno e non tiene vergogna. A promettere l’adeguamento dell’Iva sulle pay tv fu Romano Prodi». È Silvio in persona che da Tirana, tornando sul caso Sky, ci fa sapere che l’idea dell’aumento dell’Iva a Sky era cosa già pensata dal centrosinistra. Si, proprio quel centrosinistra che ha dovuto far le valigie e sloggiare perché schiacciato da un centrodestra che aveva promesso che non avrebbe mai più aumentato le tasse. È corretto far promesse sapendo di non poterle mantenere? Dice: ma noi non potevamo fare altrimenti, «non c’erano alternative, ce lo impone la Ue». Ma anche sulla questione di Rete4 la Ue ci sta randellando, o sbaglio? Insomma: è conflitto d’interessi adeguarsi alle normative europee, a corrente alterna, favorendo un’azienda del premier e svantaggiandone una concorrente o, pure questa volta, mi sbaglio?
Qui non si capisce più un cazzo e la cosa più avvilente è che il centrosinistra oramai è rassegnato: l’anomalia è talmente radicata, così intimamente accettata, che nessuno reagisce più, con sdegno, a certe prese di posizioni, a certe giustificazioni che fanno ridere i polli. «La colpa – dice Bersani – deve essere sempre di Prodi. Non vado neanche a controllare, tanto sono abituato a sentire queste cose». C’è rassegnazione e la certezza che oramai nulla può cambiare: il conflitto d’interessi è solo un argomento di comodo, da usare per far propaganda politica; nessuno più lo considera, davvero, un problema.

modello antropologico cattolico…

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La solita Pecorella che si sacrifica.

[...]

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«Il razzismo è il più vasto e coraggioso riconoscimento di sé che l’Italia abbia mai tentato. Chi teme ancor oggi che si tratti di un’imitazione straniera non si accorge di ragionare per assurdo: perché è veramente assurdo sospettare che il movimento inteso a dare agli italiani una coscienza di razza […] possa servire ad un asservimento ad una potenza straniera. »

Giorgio Almirante, Né con 98 né con 998, La difesa della razza, 1938

Siamo proprio sicuri…

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«L’Europa che consente l’omicidio dei propri cittadini, seppur in fasce, rischia di diventare un unico e immenso campo di concentramento, non meno terribile, solo più scientifico. Una fornace immensa, un culto terribile e pure una benedizione religiosa del Reverendo George Exoo, gay e protestante d’Inghilterra. Siamo proprio sicuri di aver fatto bene a vietare la caccia agli stregoni? » (on. Luca Volontè, 30.05.2008).
“Siamo proprio sicuri – si chiede l’onorevole – di aver fatto bene…?”. Prendiamone nota, gliene renderemo conto il giorno in cui ritorneranno, furiosi e convinti più che mai, quelli che sostennero, fieri, di voler “impiccare l’ultimo re con le budella dell’ultimo prete”. Allora, nel mentre il nostro strepiterà come una gallina isterica dalle colonne di qualche giornalino di parrocchia, ci chiederemo dubbiosi: «siamo proprio sicuri di aver fatto bene – per tutto questo tempo, dico – ad evitare che questi giusti mettessero in atto, fino in fondo, il loro superbo piano? Non era meglio farli sfogare prima? ». Ecco, proprio così diremo.

ornitologia…

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«Non dovete togliere il posto a me – dice la Mussolinima a tutti quelli che stanno nella “piccionaia”. Lì non si può lavorare, non si può votare, non si segue bene l’Aula, non ci si può stare. Dobbiamo essere spostati tutti». Dopo lo showriportano le cronache – dalla “piccionaia” è partito un focoso e convintissimo applauso della Carlucci («si spella le mani ad applaudire Gabriella Carlucci» leggo da Il Corriere) a cui s’è unito quello di altre due deputate del Pdl anch’esse confinate accanto alla battagliera nipote. Insomma – sia detto per amor di precisione – se non cambiano i posti a queste illustre rappresentanti della politica Italiana proporrei, almeno, di cambiare il nome all’ultima fila dell’emiciclo: “pollaio” mi pare sostantivo molto più appropriato.

ad alto livello…

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«Presto scrivono quelli del movimento “Destra Universitaria” – inviteremo l’onorevole Roberto Fiore a parlare a Padova sulle foibe: siamo certi che anche in questo caso i democratici antifascisti si faranno sentire a suon di minacce e piagnistei. Ci auguriamo solo che l’Università tenga un comportamento più equidistante e degno, e non si faccia intimidire da deliranti pressioni di certi intolleranti e saputelli compagni». Pare insomma che sia assolutamente irrinunciabile – indispensabile mi verrebbe da dire – ascoltare in un’aula accademica l’intervento del leader di Forza Nuova Roberto Fiore. Rassegniamoci. Anche perché non è assolutamente certo che questo sia l’ultimo atto di questa penosa telenovela, ché visto il tono del comunicato pare evidente che gli ingredienti per un incontro ad alto livello ci siano tutti. Ma proprio tutti.