Tag Archive for 'Eluana Englaro'

stranamente…

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Se Beppino Englaro si azzarda a sfilare il sondino alla sua figliola, in Aula si scatena la bagarre al grido di “assassini”. Se si costringe [¹] invece un detenuto a non bere fino alla morte, non c’è un cazzo di senatore – non dico Gaetano Quagliariello, uno a caso – che si pigli la briga di indignarsi: stranamente – e sottolineo “stranamente” – non si sente volare una mosca nonostante sia più che chiaro che siamo un paese di merda.

[¹] Il presidente della commissione parlamentare d’inchiesta, Ignazio Marino, in merito alla morte di Stefano Cucchi: «Siamo arrivati a conclusioni molto chiare: a Stefano Cucchi, probabilmente, sono state inferte lesioni traumatiche che non sono la causa diretta della morte che è avvenuta per disidratazione legata alla volontà di Cucchi di richiamare su di sè l’attenzione dei suoi legali e del mondo esterno».

applausi…

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Applausi prolungati.

ad nutum ecclesiae…

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Ho finalmente aperto gli occhi. Sul significato della misteriosa parola “biopotere”, che ancora adesso uso con circospezione e imbarazzo, ma che mi sembra il termine meno inadeguato a descrivere anche, non credo soltanto, la vicenda che si sta compiendo in parlamento a proposito del testamento biologico, che sarebbe meglio chiamare zoologico, vista la concezione della vita che ne sta alla base: solo sopravvivenza fisica, qualunque cosa tu pensi del tuo bíos, della tua esistenza umana fatta di pensieri, relazioni, aspettative. Il sondino è la sola risposta. Con il paradosso, non posso non ricordarlo qui, che mentre se sei cosciente ma povero in canna puoi morire di fame tranquillamente, avresti diritto a nutrizione e idratazione solo se e quando ti riducessi a un rottame in stato vegetativo persistente.

Gianni Vattimo, da Micromega

…e questo è chiaro

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«Abbiamo un comandamento, il quinto, che dice non uccidere. Chi uccide un innocente commette un omicidio e questo è chiaro. Se Beppino Englaro ha ammazzato allora è un omicida; se non ha ammazzato Eluana allora non è un omicida.»

card. Javier Lozano Barragan, 27.02.2009

«Giovedi mattina in Campo di Fiore fu abbruggiato vivo quello scelerato frate domenichino de Nola, di che si scrisse con le passate: heretico ostinatissimo, et havendo di suo capriccio formati diversi dogmi contro nostra fede, et in particolare contro la Santissima Vergine et Santi, volse ostinatamente morir in quelli lo scelerato; et diceva che moriva martire e volentieri, et che se ne sarebbe la sua anima ascesa con quel fumo in paradiso. Ma hora egli se ne avede se diceva la verità.»

da l’Avviso di Roma, 19 febbraio 1600

atto dovuto…

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«(ANSA) – UDINE, 27 FEB – Una denuncia per omicidio volontario è stata inviata dall’associazione “Scienza e vita” alla Procura di Udine per la morte di Eluana Englaro. In seguito alla denuncia, il Procuratore di Udine, quale atto dovuto indaga nei riguardi di 14 persone, fra le quali il papà di Eluana, Beppino Englaro [...].»

Sia detto papale papale – è un atto dovuto: quelli di “Scienza e vita” sono un manipolo di pazzi fottuti.

un po’ di sano qualunquismo italiano…

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(ASCA) – Roma, 23 feb – La legge che il Parlamento sta elaborando sul testamento biologico “coniuga carità e diritto”. Lo ha detto il relatore del provvedimento, Raffaele Calabrò, ai microfoni di Parliamo con l’Elefante, su Radio 24. [ * ].

Quando si dice “ipocrisia”, uno subito pensa a “falsità” e “doppiezza” – è naturale, viene d’istinto. Eppure – De Mauro docet – “Ipocrisia” altro non è che “simulazione di buone qualità o di buoni propositi”. Merita, forse, biasimo morale un buon proposito (anche se simulato)? Dipende. Eppure è più forte di noi: il biasimo morale liquida sempre ogni analisi dell’espediente retorico: si va subito al sodo, oltre l’apparenza. Chiaro? Bene. E allora – visto che ci siamo capiti – aggiungo a margine a quanto sostenuto da Calabrò: dare un’elemosina non richiesta è un atto di umiliazione più che di carità. Dice: e grazie al cazzo!, pare cosa evidente. E che vi devo dire: scusatemi se m’è scappato di precisarlo, credevo fosse necessario. E poi, ué, belli, diciamo che mi andava di intrattenervi con un po’ di sano qualunquismo italiano: banalità contrapposta a ipocrisia. Punto.

di schifo e di stronzate…

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L’eutanasia fatta in casa, come tradizione impone, sganciando un centone all’infermiere di turno per l’overdose di morfina, quel rituale carico di ammiccamenti, di mezze verità e di ipocrita complicità – tutto questo, dico – non fa assolutamente schifo a Giuliano Ferrara: “Puoi rifiutare una cura e lasciarti morire. È un fatto. Ma una legge che stabilisca questo fatto come diritto è un’altra cosa.” – l’aveva scritto un po’ di tempo fa su Il Foglio. Perché scrivo questo? Perché stamani il direttore è schifato, e pure assai. Avrà mangiato pesante? Può essere. Ma – a dar retta a quello che scrive – non è questo a schifarlo: c’è l’ha a morte con quanti hanno sperato che Eluana potesse finalmente riuscire ad ottenere quello che voleva e, soprattutto, ce l’ha con Beppino Englaro che, “pronto al comizio e al talk show”, s’è permesso di “dare voce a tutti gli altri dopo Eluana”. Questo comportamento , per il direttore, è roba ributtante, da far voltar lo stomaco: “Non ho mai provato un simile schifo in vita mia” – ha scritto in chiusura al suo articolo. E – udite udite – non solo l’ha scritto ma lo ha anche ripetuto dai microfoni di Radio24 – a Parliamo con l’Elefante – battibeccando con l’amico Gad Lerner.

Non è il caso di star qui a ribattere quel cumulo di stronzate che il tipo va dicendo e scrivendo da diverso tempo ché a farlo si rischia di fare pure brutta figura. Però, credetemi, è davvero avvilente sentire ripetere quelle stesse cose dalla viva voce di Giuliano Ferrara – fa impressione, davvero. Avvilente anche leggerle, ma sentirle avvilisce di più.

poi dice…

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In commissione sanità al Senato, nel passaggio cruciale del voto sulla proposta di legge Calabrò in materia di testamento biologico il Partito Democratico oggi si e’ diviso. [...] Sei senatori, e tra questi Ignazio Marino, hanno votato coerentemente contro la proposta della maggioranza. Tre senatori, e tra questi la capogruppo Dorina Bianchi, si sono astenuti”. Così AGI riporta la dichiarazione della senatrice Barbara Pollastrini. L’ennesima dimostrazione – sempre che ve ne fosse stato bisogno – di quanto l’universo democratico sia culturalmente intossicato da certi pezzi di merda. Che significato ha – significato politico, dico – l’astensione del capogruppo del Pd nella Commissione Sanità? Su un tema così netto poi. O sei favorevole a che ciascuno scelga fino a che punto i medici possono intervenire o sei contrario – cioè sei favorevole a che debbano infilarti un tubo di plastica nello stomaco anche contro una tua eventuale volontà contraria. Tertium non datur. Che cazzo mi rappresenta l’astensione? Vallo a capire.
Poi dice che uno si fa ombroso. Poi dice che dall’ombroso passa all’incazzato. Poi dice che quando uno è ombroso perché prima era incazzato manda a cagare il Pd, Walter e Dorina Bianchi. Tutti insieme.

sono pazzi, pazzi fottuti…

CITTA’ DEL VATICANO – ‘Ho sete’, dice Gesù sulla Croce prima di esalare l’ultimo respiro. ‘Ho sete’, avrà pensato Eluana Englaro negli ultimi giorni del suo doloroso pellegrinaggio terreno. ‘Ho sete’, esclama adesso ogni persona di buona volontà davanti all’efferato omicidio della giovane donna consumato in una fredda ‘cella della morte’ in stile Auschwitz allestita, per volere del padre e con il permesso della Magistratura, in una – sinora – anonima struttura medica privata di Udine che, a dimostrazione di quanto sia stata beffarda la sorte con la vittima di questo omicidio, di nome fa ‘La Quiete’. Ebbene sì: ora che questa creatura innocente non c’è più, è scattata una ‘sete’ collettiva: una sete di verità e di giustizia! Perché se è vero – e non ne abbiamo dubbi – che adesso Eluana gode il suo meritato riposo al cospetto del Signore, è altrettanto vero che nessuno – non il padre, né i medici, né i giudici – aveva il diritto di condannarla al peggiore dei supplizi: l’agonia e il decesso per fame e sete.[...] Ma dell’anima degli assassini di Eluana, cosa sarà? Spetterà a Dio, Signore dei vivi e dei morti, l’ultima parola. Ma se non si pentiranno, se non si convertiranno, se non chiederanno perdono per quello che hanno fatto, è facile immaginare il triste scenario della dannazione eterna: i malfattori non siederanno accanto ai giusti al banchetto di Dio! Lo gridiamo ad alta voce, carichi di dolore, e pazienza che il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, abbia esortato gli italiani al silenzio. Perchè prima che italiani, siamo cristiani; perchè Dio è testimone del fatto che se finanche il mondo intero potesse tacere davanti all’assassinio di Eluana Englaro, una voce sola, fortissima, assordante, amplificata dall’eco dell’eternità, non potrebbe più essere cancellata. E con essa, un urlo straziante: ‘Ho sete’.

Gianluca Barile, da Petrus

A furia di scrivere “ho sete” il tipo dev’essersi bevuto il cervello.
Sono pazzi, pazzi fottuti.

contro la tua volontà…

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Tra poco il Parlamento varerà una legge che obbligherà tutti coloro che non siano in grado di obiettare, a tenersi ficcato un tubo di plastica nello stomaco. Pare cosa assurda? E invece è così. Ma la Costituzione – dice – prevede all’articolo 32 che “nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario”, e allora? E allora cambieranno pure quella: se sei vigile e hai ancora la forza di dare un calcio nei coglioni a chi ti si avvicina per ficcarti nel naso il tubo di plastica, puoi ancora sperare di far valere un tuo diritto, altrimenti t’attacchi e, buono buono, ti tieni – contro la tua volontà – il tubo nello stomaco. A questo punto, un referendum che abroghi questa (che per qualcuno è una) prepotenza assai fastidiosa parrebbe il minimo, ma pare che nel Pd non tutti la pensano in questo modo: “Credo – dice Dorina Bianchiche parlare oggi di referendum sia un grave errore. Spostare lo scontro dalle aule delle Camere e portarlo nelle piazze significa alimentare uno scontro sbagliato fra due radicalismi”. Ma la posizione – dice – non è mica condivisa da tutti? Me ne fotte un cazzo, ribatto io. Mi basta che sia espressa da chi è stato posto, scientemente, dai vertici del Pd, a presiedere la Commissione Sanità. Mi basta questo per dire che il Pd è un pisciatoio (a forma di acquasantiera) e col cazzo che avrà più il mio voto.