
Vittorio Feltri prova ad arrampicarsi sugli specchi e titola: “Obama come Silvio” (Libero, 11/07/2009). Il ragionamento di quel raffinato gentiluomo del direttore di Libero prende le mosse da una foto posta a corredo dell’articolo (un particolare di quella ho postato qui sopra). È vero che si può comprendere il link che è scattato nella testa del fine giornalista, ma questo non toglie che l’intero argomentare si poggi (faziosamente) su un grossissimo errore. Tanto per capirsi: se un tizio oggettivamente affascinante come Obama – uno che si ritrova un carisma terribilmente pop, dico – guarda con trasporto il culo di una ragazza, la ragazza ci può stare. E se ci sta, gliela[o] da pure gratis. E questo a prescindere dal fatto che il tizio – quello col carisma pop, appunto – faccia il borseggiatore o il Presidente di qualcosa. Se Feltri non afferra la palese differenza sono cazzi suoi, è vero – ma è così: Obama sta a Berlusconi come Elvis Presley mi sta a Little Tony.

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