Tag Archive for 'Gelmini'

la nostra storia, la tradizione…

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Il crocifisso – ci fa sapere il ministro Gelmini – «è certamente un simbolo religioso ma la sua presenza in classe non significa adesione al cattolicesimo, è la nostra storia, la tradizione. Le radici dell’Italia passano anche attraverso simboli, cancellando i quali si cancella anche una parte di noi stessi».
Farei sommessamente notare alla Gelmini: il crocifisso nelle aule scolastiche compare con la riforma fascista di Giovanni Gentile – Art. 118 del R.D. 30 aprile 1924, n. 965. È questa la tradizione a cui il ministro si riferisce?

favorire le scuole private

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«Facciamo l’ipotesi, così astrattamente, che ci sia un partito al potere, un partito dominante, il quale però formalmente vuole rispettare la Costituzione, non la vuole violare in sostanza. Non vuole fare la marcia su Roma e trasformare l’aula in alloggiamento per i manipoli; ma vuol istituire, senza parere, una larvata dittatura. Allora, che cosa fare per impadronirsi delle scuole e per trasformare le scuole di Stato in scuole di partito? Si accorge che le scuole di Stato hanno difetto di essere imparziali. C’è una certa resistenza; in quelle scuole c’è sempre, perfino sotto il fascismo c’è stata. Allora il partito dominante segue un’altra strada. Comincia a trascurare le scuole pubbliche, a screditarle, ad impoverirle. Lascia che si anemizzino e comincia a favorire le scuole private. Non tutte le scuole private. Le scuole del suo partito, di quel partito. Ed allora tutte le cure cominciano ad andare a queste scuole private. Cure di denaro e di privilegi. Si comincia persino a consigliare i ragazzi ad andare a queste scuole, perché in fondo sono migliori si dice di quelle di Stato. [...] Così la scuola privata diventa una scuola privilegiata. »

Piero Calamandrei

diritto allo studio

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«Kefiah e teste rasate. Stelle rosse e magliette nere». Così, – stando a quanto riportato da la Repubblica – ieri a Roma il corteo contro la Gelmini.
Anche i giovani di destra contro il governo? E certo. Mica c’è da sorprendersi più di tanto. Ché se li si costringe a non studiare questi rischiano di restare fascisti.