
“Tanti Ebrei, madri, padri, mariti, mogli, fratelli, sorelle, amici, furono brutalmente sterminati sotto un regime senza Dio che propagava un’ideologia di antisemitismo e odio. ”
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“Tanti Ebrei, madri, padri, mariti, mogli, fratelli, sorelle, amici, furono brutalmente sterminati sotto un regime senza Dio che propagava un’ideologia di antisemitismo e odio. ”

«I magistrati? Rappresentano per Berlusconi ciò che gli ebrei rappresentavano per Hitler: razza infame da eliminare». Così – lo leggo da il Corriere della Sera – Di Pietro ne Il guastafeste, l’autobiografia raccontata a Gianni Barbacetto e che Ponte alle Grazie pubblicherà giovedì prossimo. Pensate quel che volete, continuate pure a votarlo se volete, per carità di Dio, ci mancherebbe altro: ma accostare il nome di Berlusconi a quello del più schifoso e sanguinario dittatore di tutti i tempi non è solamente assurdo, è cosa davvero più che ridicola. Roba da vergognarsi, insomma.

«Lo Stato aveva disposto che tutti i ragazzi delle scuole, in base alla loro età, dovessero iscriversi a determinati gruppi giovanili. Quando divenne obbligatorio, venimmo iscritti in blocco. Non c’era libertà di scelta e il non presentarsi avrebbe avuto certamente delle conseguenze negative. Mio fratello però non frequentava questi raduni e non si presentava agli appelli. Questo comportò un danno economico per la mia famiglia in quanto non beneficiò più dello sconto sulle tasse scolastiche».
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