Archivi dei tag: il Folgio

che scena…

acqua_bicchiere.jpg

Dopo le due sentenze che autorizzavano la sospensione dei trattamenti sanitari che continuano a mantenere artificialmente in vita il corpo di Eluana Englaro, Camera e Senato avevano presentato ricorso alla Corte Costituzionale che – è notizia di ieri seralo rigetta con un netto “non luogo a provvedere”. Adesso la questione ritorna, nuovamente, nella mani della Corte di Cassazione che entro il prossimo mese dovrebbe deliberare sulla controversa vicenda (questa volta in maniera definitiva e inappellabile).
A questo punto, però, il doloroso caso Englaro parrebbe concluso ché sarebbe davvero inammissibile una sentenza che negasse al padre di Eluana la possibilità di agire secondo la volontà espressa dalla stessa figlia. Ma, si sa, in questo caso (e in Italia, soprattutto) il condizionale è d’obbligo ché può – almeno per chi ci crede, dico – sempre scapparci il miracolo. E allora prepariamoci: veglie, bottigliette d’acqua a invadere sagrati, pacifiche proteste, giri di rosario, scioperi della sete e della fame. Fino all’11 novembre, insistendo, può darsi che qualcuno in alto (ma molto in alto) si ravveda e faccia partire le pratiche per un eclatante miracolo risolutorio. Immaginate la scena: Eluana esce dal coma e dopo aver perdonato il padre corre ad abbracciare Giuliano Ferrara. Che scena. Roba che al direttore si raggrinziranno non poco i già piccoli testicoli.

…la smetta, Diaco, si curi!

prozac.jpg

«[U]n gruppetto di frociaroli militanti si sottrae al verdetto della serata: “Un concorso sulle sigle dei cartoni senza Cristina D’avena non è pensabile”, dice un ragazzotto in canottiera bianca e infradito ai piedi. Ecco, dopo la Bertè, la Pavone e la Carrà, ora pure Cristina è nel pantheon del gay culturalmente appassito. Urge provvedimento della commissione Bicamerale sull’Infanzia. Salviamo i nostri bambini dai cartoni fru-fru!»

Pierluigi Diaco, 23 Settembre 2008

le scemenze…

jolly.jpg

«Essendo questa la verità dei fatti – scrive stamani Giuliano Ferrara –, i cronisti e commentatori più conformisti [...] le portano una sfida quotidiana. E nascondono al pubblico, dicendo scemenze di tono inutilmente maramaldesco su Bush e su Dick Cheney, colpiti da una irrilevante ostilità dei sondaggi di cui non si curano. » A mo’ di chiosa: dei sondaggi bisogna curarsene solo se non ci sono ostili. Gli altri? Sono irrilevanti. Ovviamente.