Tag Archive for 'intervista'

piovono pentiti…

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«Ho lavorato per anni per Berlusconi, conosco le sue strategie. Quando ero il suo consulente legale e mi chiedeva di scrivergli delle leggi che lo proteggessero dai magistrati, non faceva certo mistero del loro scopo ad personam. E io gliele scrivevo anche meglio di quanto facciano adesso Ghedini e Pecorella». Il resto della deposizione [¹] di questo illustre pentito la si trova qui.

[¹] Deposizione che, nel dettaglio, mostra una strategia che, almeno per sommi capi, era evidente già da parecchio tempo.

Berlusconi…

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Splendida intervista di Vanity Fair a Barbara Berlusconi. Stando almeno agli ampi stralci che un po’ tutti i principali giornali on-line danno. Ne emerge la figura di un’incantevole ragazza – nemmeno pare figlia di suo padre, tanto per dire – tant’è prudente, discreta e diplomatica. Prudente e discreta come un gay pride organizzato in piazza San Pietro. Diplomatica, invece, come solo Borghezio sa essere.

ma…

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La mia fede
è la tenerezza dei tuoi sguardi.
La tua fede
è nelle parole che cerco.

a Fabrizio Cicchitto, Sandro Bondi

Intervistato da Il Corriere della Sera il ministro Sandro Bondi rivela tra l’altro: «Guardi, l’unica situazione piccante alla quale mi è capitato di prendere parte, è una cena a lume di candela, in una notte tempestosa, con Fabrizio Cicchitto».
La licenza poetica… è vero, per carità… e chi la nega. Ma a tutto c’è un limite – eccheccazzo!

predisporre gli animi…

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Il neo blogger arcivescovo di Torino Severino Poletto, tumido come non mai, ha manifestatoamarezza, dolore e disappunto” per l’intervista a Hans Küng pubblicata da la Stampa. E lo dobbiamo lasciar sfogare, sennò strilla come una gatta in calore e lamenta che gli si sta pestando la libertà di culto. Però – lasciatemelo dire – il tipo s’è incazzato assai, e si vede; ché tra un rosario e un gargarisma con la bile, infatti, ha giusto il tempo e la forza di dire che l’intervista al teologo dissidente non andava fatta perché “non è certo di aiuto nel predisporre gli animi al tanto desiderato incontro col Papa nella nostra città”. Non è colpa di sua eccellenza, capitelo: è che sono abituati così.
Fasciamolo sfogare. Poi gli passa.

il pretesto…

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«All’azienda iniziava a non interessare più un certo spirito che l’aveva caratterizzata». Così, tra l’altro, Enrico Mentana intervistato su la Repubblica da Antonio Dipollina. L’ex dipendente di Mediaset racconta, in tono duramente polemico, i retroscena della cacciata e lancia accuse non lievi contro i vertici aziendali: «rilasciano comunicati da Soviet e in azienda il vento è cambiato: ora la professionalità conta meno della politica». Intervista davvero interessante. Si passa da sottilissimi veleni che scorrono dalla punta d’un fioretto fino alle secchiate di merda.
Al netto delle tante, troppe chiacchiere? Enrico Mentana stava sul cazzo a parecchie persone: tutti cercavano il pretesto per toglierselo dalle palle. E lui – il pretesto, dico – gliel’ha offerto: su un piatto d’argento.

un pompino al divo…

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«È un grande statista del Vaticano. Il segretario di Stato permanente della Santa Sede, da Pio XII a Giovanni Paolo II. La sua vocazione politica è una vocazione religiosa. Se Enrico VIII ebbe (prima della rottura) il titolo di Defensor Fidei, lui dovrebbe essere nominato Defensor Ecclesiae. In questo, vero allievo di Montini. Che non a caso, dovendo scegliere tra lui e Moro per indicare un sottosegretario a De Gasperi, scelse lui. »

Francesco Cossiga, 11 gennaio 2009

il venerabile…

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«Veltroni dovrebbe scomparire. Dovrebbe riascoltare – dice il venerabile Licio Gelli – quello che dice in televisione, la figura che fa in tv, e a quel punto dovrebbe dimettersi da sé stesso. Secondo me Veltroni non è un politico, perché fa delle promesse che non può mantenere ». Giudizio secco e diretto; affilato più di una lama – roba, insomma, che non lascia spazio ad alcuna incertezza. Fosse stato Antonio Albanese avrebbe sicuramente chiosato con il classico «non ti sputo, sennò t’improfumo».


PS: mi dico più che sconvolto non tanto per le cazzate deliranti di un venerabile rintronato, ma per tutti quei (mezzi) cervelli che, inevitabilmente, ne sapranno ricavare perle di assoluta e venerabile assennatezza.

presidente…

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«In questo Paese sono tutti presidenti. Un presidente non si nega a nessuno. »

Riccardo Villari, intervistato da Claudio Sabelli Fioretti

delle due l’una…

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«Io penso che ognuno di noi ha il diritto di autodeterminarsi e di esprimere cosa vuol fare nel caso si trovasse in condizioni che lo privano della sua identità e dignità. Ognuno deve essere libero di scegliere». Così, tra l’altro, Umberto Veronesi intervistato qualche giorno fa da il Corriere della Sera. Dice l’illustre oncologo: «Oggi la decisione di come e quando prolungare l’assistenza è completamente nelle mani dei medici, mentre invece è diritto inalienabile di ogni cittadino decidere se iniziare o quando lasciare il trattamento di sostegno». Insomma la posizione è chiara ed è, da quello che ricordo, la solita; quella, insomma, che il prof. Veronesi va affermando, con convinzione, da un po’ di tempo nei suoi interventi. «È data la possibilità al medico che ha in carico il paziente di non seguire le indicazioni di volontà anticipate, se questo contrasta con le sue convinzioni etiche, affidando il paziente ad altri medici». Bene direte voi, e allora? E allora? Leggetevi il titolo del Corriere e ditemi se a parer vostro non c’è contraddizione con quanto dichiarato dal professore. Delle due l’una: o il titolista è schifosamente fazioso oppure non c’ha capito un cazzo. Io protendo per la seconda ipotesi.

The Tg3 Family

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«Io guardo il TG3 e vedo che ci sono degli anchorman che hanno già una faccia un po’ gotica, un po’ dark.»

Marcello Dell’Utri, 04.novembre.2008