
«Ho lavorato per anni per Berlusconi, conosco le sue strategie. Quando ero il suo consulente legale e mi chiedeva di scrivergli delle leggi che lo proteggessero dai magistrati, non faceva certo mistero del loro scopo ad personam. E io gliele scrivevo anche meglio di quanto facciano adesso Ghedini e Pecorella». Il resto della deposizione [¹] di questo illustre pentito la si trova qui.
[¹] Deposizione che, nel dettaglio, mostra una strategia che, almeno per sommi capi, era evidente già da parecchio tempo.









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