Tag Archive for 'lega'

non vorrei essere oscurato…

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Roberto Maroni non convince e, quando dice che “nessuna legge speciale per il web, né a reati specifici, né a un intervento censorio da parte del Governo”, quando precisa che “lavoriamo per dare alla magistratura gli strumenti per rimuovere dal web le pagine su cui sia stato commesso un reato”, quando assicura che l’obiettivo “è un codice etico di autoregolamentazione”, col massimo rispetto (non vorrei essere oscurato), non si capisce di che cazzo parli.

le ronde: un flop…

Insomma – sia detto papale papale – l’idea era una emerita cagata: senza un’arma, senza un distintivo, senza manco un rimborso spese – e che cazzo di sfizio c’è?

una pernacchia li seppellirà…

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«Ho raccolto centinaia di segnalazioni da parte di persone che sono state “disattivate” e “cancellate” dal più diffuso social network del momento senza uno straccio di motivazione. Per questo ho depositato una interrogazione al ministero delle telecomunicazioni per conoscere più da vicino alcuni numeri di questa realtà. Chiedo quanti italiani risultano iscritti a Facebook, se e quale tipo di controllo risulti al ministero essere effettuato e da parte di chi, dove risultino le sedi operative del social network in questione e chi ne siano i legali rappresentanti, se e quanti siano i casi segnalati di censura e di eliminazione di iscritti, gruppi o altro in rete».

Matteo Salvini, deputato leghista.

Roba che se questo trova un distributore di benzina chiuso, s’incatena davanti alla casa del ministro Matteoli.

simbolo…

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«Il crocifisso non è solo un simbolo religioso, ma è il simbolo di quei valori su cui abbiamo costruito la nostra storia e la nostra civiltà. Se si vuol rinunciare alla propria storia e ai propri valori significa che la crisi che sta colpendo il mondo non è solo una crisi economica, ma qualcosa di molto più grave e questo mi preoccupa molto. Le crisi economiche si superano solo partendo dai valori, diversamente ci sarà l’Apocalisse. »

Roberto Calderoli, 24 novembre 2008

[...]

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«Nessun mortale può mantenere un segreto: se le labbra restano mute, parlano le dita. »
( Sigmund Freud, L’io e i meccanismi di difesa )

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per motivi umanitari…

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«Un provvedimento mirato a riconoscere la cittadinanza italiana per ragioni umanitarie ai bambini rom nati in Italia e senza genitori». Così Roberto Maroni, ministro dell’Interno, annuncia la proposta che farà nei prossimi giorni al governo. Questo – è lo stesso ministro a precisarlo – al fine di «garantir[e] un nome, un cognome, un’identità non per Jus sanguins ma per motivi umanitari».
Già m’immagino la felicità della zingarella a cui, per motivi umanitari, verrà imposto di cambiare il nome da Katiza a Immacolata…

insinuazioni…

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È notizia assai gustosa: i leghisti contestano all’onorevole Gelmini di reggere il dicastero dell’Istruzione senza aver mai insegnato. È questioncella solo imbarazzante – dirà qualche mio lettore – roba che con l’esecutivo Prodi capitava un giorno si e uno no. Pare però che la polemica sia stata costruita ad arte ché c’è sempre da scoprire il nome della ministra che ha concesso favori sessuali al premier. I puritani della lega, insomma, insinuano: «Veltroni – ha dichiarato Bossi – ha ragione, c’è troppo bordello. Come si fanno a fare le cose?» – se non ha le competenze, la Gelmini come se l’è meritato il ministero? È chiaro che sono domande oziose; domande che di questi tempi andrebbero evitate, soprattutto tra alleati di governo. Vabbe’ che i leghisti non ragionano e dunque ogni loro critica non ha certo valore d’indizio. Stronzate, insomma ché «Bossi ogni tanto ama divertirsi» – per dirla con le parole del premier. Ché, a ragione, seguendo la traiettoria dello sproloquiare di Bossi, il ministro Bondi dovrebbe c’entrare qualcosa con la Cultura (sic!). E se non c’entrasse volete mica insinuare che si sia concesso a Silvio?

interpolare…

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«Personalmente penso che non si può perseguire qualcuno per la permanenza non regolare nel nostro Paese condannandolo con una pena, ma questa può essere una aggravante se commette un reato. »

Silvio Berlusconi, 04 giugno 2008

per quanto tonti e pesti e mesti…

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«Alla parata un nostro ambasciatore c’era e, quindi, sono pretestuose le polemiche sull’assenza della Lega Nord. Detto questo aggiungo che, personalmente, ho grosse perplessità sulle innumerevoli e onerose manifestazioni di questo genere che si tengono in un paese in cui, come dice l’Istat, una famiglia su tre non riesce ad arrivare a fine mese»: così Roberto Calderoli (quello a destra nella foto qui in alto), ministro per la Semplificazione Normativa di questo governo e coordinatore delle segreterie nazionali della Lega Nord, rispondendo a chi osservava – “acuta osservazione”, pare abbia chiosato il presidente Napolitano l’assenza di tutti i ministri della Lega alla parata per la Festa della Repubblica. È legittimo che un ministro della Repubblica Italiana assuma iniziative del genere? Non v’è rimasto in bocca – dopo la lettura della risposta, dico – un retrogusto di becero populismo? Che fine ha fatto il celodurismo leghista se non hanno manco più le palle per dire chiaramente quello, davvero, pensano? Ma al di la di tutto, via, ditemi con sincerità: se, in una qualche forma e misura, chi ha votato questi individui, riesce anche a sposare questa tesi – a trovare convincente la squallida e penosa giustificazione del ministro, dico – voi non siete orgogliosissimi, per quanto tonti e pesti e mesti, d’aver perso le elezioni?

roba che Bossi e Borghezio ci fanno un figurone…

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«Di quando in quando i giornali illustrati mettono sotto gli occhi del piccolo borghese [...] una notizia: qua o là, per la prima volta, che un Negro è diventato avvocato, professore, o pastore o alcunché di simile. Mentre la sciocca borghesia prende notizia con stupore d’un così prodigioso addestramento, piena di rispetto per questo favoloso risultato della pedagogia moderna, l’ebreo, molto scaltro, sa costruire con ciò una nuova prova della giustezza della teoria, da inocularsi ai popoli, della eguaglianza degli uomini.
Il nostro decadente mondo borghese non sospetta che qui in verità si commette un peccato contro la ragione; che è una colpevole follia quella di ammaestrare mezza scimmia in modo che si creda di averne fatto un avvocato, mentre milioni di appartenenti alla più alta razza civile debbono restare in posti incivili e indegni. Si pecca contro la volontà dell’Eterno Creatore lasciando languire nell’odierno pantano proletario centinaia e centinaia delle sue più nobili creature per addestrare a professioni intellettuali ottentotti, cafri e zulù. Perché qui si tratta proprio d’un addestramento, come nel caso del cane, e non di un “perfezionamento” scientifico. La stessa diligenza e fatica, impiegata su razze intelligenti, renderebbe gli individui mille volte più capaci di simili prestazioni. [...] Sì, è insopportabile il pensiero che ogni anno centomila individui privi d’ogni talento siano ritenuti degni d’un educazione elevata, mentre altre centinaia di migliaia, dotati di belle qualità, restano prive d’istruzione superiore. Inapprezzabile è la perdita che così soffre la nazione. »

Adolf Hitler, da Mein Kampf