Tag Archive for 'Mastella'

in sintesi…


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In sintesi? In sintesi. Certi magistrati hanno definito infondate le ipotesi di reato avanzate da cert’altri magistrati contro Clemente Mastella. La sentenza di proscioglimento è chiara: «mancavano assolutamente i presupposti per l’iscrizione [nel registro degli indagati]». L’effetto pratico della vicenda ha fatto si che il partitino del ceppalonese si sciogliesse come “respiro dentro al vento” (Macbeth I,III,81) e che lui stesso – Mastella, dico – fosse tenuto fuori da questa tornata elettorale. Il tipo – sia detto per inciso – non ha mai raccolto la mia stima, ma è giusto che lo dica: sodomizzarlo così, pubblicamente, in cinquanta milioni di italiani, per il gusto di togliercelo dai coglioni, è stato a dir poco meschino.

l’abisso della moralità…

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E così, di punto in bianco, la struggente telenovela mastelliana è terminata senza drammatici colpi di scena. Domenica scorsa il segretario del diroccato Campanile aveva accusato Berlusconi di essersi rimangiato la «riconoscenza» che evidentemente qualcuno gli aveva promesso. È stato poi lo stesso Berlusconi a confermare com’erano andati i fatti: «c’era un impegno mio nei suoi confronti per candidare una decina di parlamentari», ma poi ha scoperto dai sondaggi che «con Mastella avremmo perso dagli 8 ai 12 punti» e dunque… vaffanculo Clemente.
Oramai nulla più riesce a meravigliarmi. Né che un capopartito contesti al leader dell’opposizione di non essergli riconoscente per aver fatto cadere il governo di cui faceva parte come ministro di Grazia e Giustizia, né che l’altro – Berlusconi, dico – invochi come scusante il fatto che non gli convenga più onorare la parola data. «Questo – ha chiosato Mastella – è l’abisso della moralità». Ma, evidentemente, anche in fondo all’abisso c’è vita.

ma andate a cagare…

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Sarà che dopo il quinquennio berlusconiano un po’ tutti si sono tranquillizzati e il Cavaliere non fa più paura come prima, fatto sta che il trattamento che fu riservato a Bertinotti – quello del tradimento del 1998, dico – fu molto, ma molto, ma molto più cruento e carico di insulti di quello che è stato riservato a Mastella (e alla sua compagine) che più di stizze e travasi di bile ha prodotto giusto qualche lieve disappunto sussurrato a labbra strette (quasi un peto) e subito smorzato.
Al di la, comunque, delle ragioni vere e presunte di questa disparità nei trattamenti su vicende simili – molto simili –, resta il fatto che il centrosinistra lascia (quasi sicuramente) nuovamente l’Italia, in anticipo, a un Silvio Berlusconi che col suo mastodontico conflitto d’interessi grande quanto una casa è un’atipica singolarità di (e per) questo paese solo quando è al governo ché quando è all’opposizione le antenne e i giornali sembrano non generare conflitto alcuno. Altrimenti – chiaritemelo voi questo atroce dubbio – come spieghereste il fatto che in due anni non si è riusciti a produrre una (dico una) leggiuccia per porvi qualche argine? Evidentemente il conflitto fa comodo e torna utile – e quindi non va contrastato – quando si perde la maggioranza ché è sempre comodo avere una breccia, un appiglio sulle mura del bastione del nemico da sfruttare all’occorrenza. Insomma, datemi del qualunquista, ma nel polpettone della politica è oramai praticamente impossibile separare una parte dall’altra, una sinistra da una destra, un cazzo dall’altro e credetemi se vi dico che manco più riesco a distinguere – nei modi di pensare, intendo – un Veltroni da un Ferrara, una Binetti da un Volonté o un Buttiglione da un Rutelli. Sicché stavolta durante la prossima campagna elettorale me la spasserò come non mai (come chi, tanto per intenderci, guarda le partite del mondiale di calcio quando la squadra del proprio paese è stata eliminata) ché il voto – se ci faranno votare – non lo darò a nessuno. Epperò, sia ben chiaro, col cazzo che lascerò la scheda bianca – ché quelle si sa sono fatte per essere votate nei cessi delle sezioni a urne chiuse: scheda nulla sarà la mia scelta (magari una di queste volte c’inventiamo un bel epigramma alla Marziale da usare all’uopo) e spero che molte altre schede inutilizzabili s’accoderanno alla mia: un modo sincero e forte per dire a quelli lì (sempre gli stessi): «ma andate a cagare…». Quella della scheda nulla, per inciso, l’ho considerata sempre la peggiore delle scelte, anzi la scelta peggiore, ma stavolta sinceramente me ne fotto della coerenza. Datemi pure del qualunquista ma mi pare di poter dire con assoluta certezza che mai come questa volta il peggio sia proprio andare lì a scegliere qualcuno.

delle dinamiche si prende atto…

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«Mentre però stava pensando a queste cose, ecco che gli apparve in sogno un angelo del Signore e gli disse: “Clemente, figlio di un cane, non temere di prendere con te Lamberto, Tommaso, Franco e Domenico, perché quel che è generato in loro viene dallo Spirito Santo.” [...] Destatosi dal sonno, Clemente fece come gli aveva ordinato l’angelo del Signore» (da Matteo 1, 20.24). Del resto – l’ha detto Bagansco – «delle dinamiche si prende atto, come tutti».

tanto basta…

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«Il segretario del Partito democratico Walter Veltroni appresa la notizia dell’uscita dell’Udeur dalla maggioranza ha lasciato frettolosamente la presentazione del libro di monsignor Fisichella [...]»

la Repubblica, 21 gennaio 2008

Tanto basta per capire quanto grave é la situazione di queste ore…

…per capire cosa avviene ai cattolici

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Stamani mi si è rotto un velo e finalmente ho compreso quant’è potente la lobby laicista. Leggendo, infatti, le dichiarazioni della signora Mastella – credetemi, sono sincero – m’era scappato, l’altro giorno, un sorrisino strafottente. Ma sbagliavo, devo ammetterlo. Quando la Lonardo diceva che lei e il suo amatissimo marito – così come tutti i cattolici, s’intende – erano, alla stregua del Santo Papa, vittime di un complotto laicista («questo è l’amaro prezzo che, insieme a mio marito, stiamo pagando – dichiarò Lady Mastella a poche ore dall’arresto – per la difesa dei valori cattolici in politica, dei principi di moderazione e tolleranza contro ogni fanatismo ed estremismo. Basta guardare alla vicenda del Papa di questi giorni per capire cosa avviene ai cattolici» ), aveva visto bene. Eccome se aveva visto bene.
C’è davvero – credetemi – un clima ostile e pesante contro i cattolici che voi, cari miei, manco ve l’immaginate: quelle carogne dei laicisti attaccano da ogni lato, sono infiltrati in ogni dove, la dove meno te l’aspetti. Io stamani – tanto per dirne una – non sono riuscito a trovare una (dica una) copia de Il Foglio in edicola…

[...]

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Anche l’amore è un’arca
che salva dal diluvio della vita
ma a tempesta finita
non si sa mai la roba che si sbarca

(Trilussa)


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