
Spara cazzate a raffica e pretende di fare figure di merda a nome dell’intero paese. Se ne esce con la storiella della carineria dopo aver dato dell’abbronzato a un nero. Non sei d’accordo con lui? Dovresti sforzarti, caro – per amor della patria, s’intende – ché lui stava svolgendo la sua alta azione diplomatica; il suo humor era fine diplomazia, alto convincimento. Non te ne sei reso conto? No? Dici che il fatto non ti convince? Tranquillo, lui non s’arrende: ti da la laurea in coglione, ti manda a cagare e ti dice che sei pure imbecille. E s’incazza. Come un padrone.
Dice: la tua è tutta invidia; c’hai il fegato intossicato perché lui ha vinto le elezioni. Dovresti, invece, cercare di sforzarti a vederlo nella stessa luce in cui McCain vede Obama: “in una sfida lunga e difficile come è stata questa campagna elettorale, il solo fatto che Obama abbia vinto basta a guadagnargli il mio rispetto, per la sua abilità e la sua perseveranza”. Certo… nella stessa luce in cui McCain vede Obama… già, “rispetto per la sua abilità e la sua perseveranza”… si, certo… Si? Certo? Ma va’ a cagare, va’… ché lo vorrei sentire a McCain se Obama gli avesse dato del coglione.


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