
Noemi Letizia modella, a Napoli, per “Noidinotte” – nota azienda dell’autista di Bettino Craxi.
versione 2.0

Noemi Letizia modella, a Napoli, per “Noidinotte” – nota azienda dell’autista di Bettino Craxi.

In giro per la blogosfera è tutto un uso di pigri ed ingenui parallelismi tra Polanski e Berlusconi. Col dovuto rispetto, penso che il paragone non regga: alla festa dei diciott’anni di Samantha Geimer – la ragazza violentata da Polanski – il regista, tanto per dire, non c’è mai andato.

Dicono che sia un fuori onda. Fuori onda un cazzo! Personalmente – sia concesso questo bruttissimo avverbio – credo che Berlusconi e Murdoch si facciano dei magnifici pompini a vicenda. Da una vita.

A Napoli sono in vendita magliettine con la scritta «I love Papi». L’idea – dice il Corriere – è venuta ad un 29enne (tale Salvatore Finaldi) che gestisce il suo “piccolo e colorato” negozietto al centro storico di Napoli: «Ne ho già vendute una sessantina – dice Salvatore – e ho tante altre ordinazioni: chi vuole la stampa sulla polo, chi sulla felpa col cappuccio. [...] Quando Berlusconi ritornerà a Napoli, perché so che viene spesso, vorrei potergliene regalare una. È una persona di spirito, penso che la accetterà volentieri».
È il servo pronto a soddisfare il padrone ben oltre la norma che, di questi tempi, fa strada: anni e anni di finissimo rincoglionimento mediatico non possono che produrre tali storture comportamentali – e tra le mani, senza dover sudare più di tanto, ti ritrovi un popolo che si riduce a plebe. Felice d’esserlo.
Bisogna aver pazienza, tanta. Bisogna non stancarsi, mai.
Tutt’altra io ti credea da quel che sei.
Entrar senza fatica
Potrebbe un tiro a sei.
Quella rispose: volli farvi onore,
con spalancarvi tutte due le imposte,
Credendo che voi foste
Con un treno maggiore.

Ieri sera, guardando Ballarò, mi frullavano le palle – meno, mi par chiaro, di quanto frullassero a Sua Altezza Serenissima il ministro Sandro Bondi, ma mi frullavano lo stesso. Ora, però, vi scongiuro, non venitemi a scassare la minchia col vostro scetticismo materialistico: per me s’è trattato di un autentico miracolo.

Scrive D’Avanzo, stamani, su la Repubblica: «Si può immaginare che a Palazzo Grazioli ci sia come “un’unità di crisi”, per lo meno dal 3 maggio quando Veronica Lario ha lanciato il suo j’accuse politico contro il marito premier». Uno staff di illustri professionisti «che mett[ono] insieme i cocci delle troppe contraddizioni; t[engono] i contatti con i protagonisti e sotto controllo coloro che potrebbero diventarlo; influenza[no] il lavoro delle redazioni e la comunicazione politica; coordina[no] le dichiarazioni pubbliche e le interviste dei co-protagonisti; distribuisc[ono] servizi fotografici, utili a fabbricare una realtà artefatta». Insomma, a volerla spiegare in breve: un casino della madonna. Quando penso che il certosino lavoro di tutta questa brava gente è dovuto al sollazzo di un qualche centimetro di cazzo, mi viene da ridere e da piangere. Insieme, per giunta.

Dal book delle modelle
agli articoli pieni di balle:
questa mela avvelenata
chi l’avrà perfezionata?
sarà stato in mala fede
o qualcuno che rivede?
La risposta sarà sfornata
alla prossima puntata.

Per Noemi Letizia, anticipa il quotidiano «Libero», il ruolo della figlia di un politico pedofilo e corrotto, che denuncerà il padre quando si renderà conto che il genitore ha abusato di una sua amica minorenne.

Delle vecchie fa conquista
Pel piacer di porle in lista;
Sua passion predominante
È la giovin principiante.
Non si picca – se sia ricca,
Se sia brutta, se sia bella;
Purché porti la gonnella,
Voi sapete quel che fa.
Da Ponte – Mozart, Don Giovanni
Commenti recenti