Tag Archive for 'omosessualità'

che sagoma!

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«La ricostruzione dei fatti descritti nella nota, oggi posso dire, non corrisponde al contenuto degli atti processuali». Così, oggi, Vittorio Feltri su “Il Giornale”. E ancora: «Da quelle carte, Dino Boffo non risulta implicato in vicende omosessuali, tantomeno si parla di omosessuale attenzionato. Questa è la verità. Oggi Boffo sarebbe ancora al vertice di Avvenire. Inoltre Boffo ha saputo aspettare, nonostante tutto quello che è stato detto e scritto, tenendo un atteggiamento sobrio e dignitoso che non può che suscitare ammirazione». Insomma, che è accaduto? È accaduto che Feltri ammette d’essersi divertito a lanciare pezzi di merda – e che pezzi – sul “sobrio” Boffo, d’avere scritto il falso, ma, con quella faccia di bronzo che si ritrova, evita di trarne le dovute conseguenze.
Che sagoma, ’sto Feltri! Uno così non vuoi farlo direttore de “Il Giornale”?

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La Svezia è divenuto il quarto Stato Ue – dopo Spagna, Olanda e Belgio – che autorizza i matrimoni omosessuali.

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“Dove non v’è libertà non può esservi legalità.”

Piero Calamandrei

senti Al Bano…

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«Come padre, mi avrebbe sicuramente dato fastidio avere un figlio, o una figlia, che non appartiene al suo sesso. Però bisogna fare i conti con la natura, e la natura, a volte, gioca strani scherzi. Quindi, se uno — o una— si interroga a fondo, e ha voglia di guarire da questa “imperfezione”, fa bene. Se non ha voglia, o non può, perché la natura lo ha costruito così, che cosa puoi dire?»

Albano Carrisi, 05 febbraio 2009

Se solo un poco appena conoscessi meglio ‘sto Carrisi, mi farei prendere dall’impeto: con la mano sul petto, come quando s’arza la bandiera, griderei “Senti Al Bano, ma vaffanculo, va’!

Segnalazione

«La Chiesa continua a considerare la contraccezione un peccato, l’omosessualità una malattia e l’interruzione di gravidanza un omicidio. L’ideologia della sofferenza prevale sui diritti umani. Ciò nonostante, se tacciati di oscurantismo, questi signori si offendono.»

Stronza, ma deliziosa.

…è consigliabile

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«La Santa Sede ratifica la convenzione contro le bombe a grappolo» (Zenit, 3.12.2008). Viste le posizioni assunte sulla depenalizzazione dell’omosessualità e sui diritti dei disabili, un secco no, anche in questo caso, sarebbe stato coerente. Magari chiarendo che il Catechismo stigmatizza le munizioni a grappolo purché le vittime non siano omosessuali: il cappio, in questo caso, è consigliabile.

rutto libero…

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Ancora non s’è spenta l’eco del no alla depenalizzazione dell’omosessualità nei paesi dove questa è reato penale, ed eccoli a dire, nuovamente, no. Questa volta hanno preso di mira la convenzione Onu sui diritti dei disabili. Nel primo caso – la depenalizzazione dell’omosessualità, dico –, il principio sacro da non scardinare era il matrimonio, nel secondo caso, invece, c’è la faccenda della sacralità dell’embrione: se non si vogliano riconoscere all’embrione malformato gli stessi diritti del disabile, il disabile se lo può allegramente prendere nel culo; la Santa Sede non approva la convenzione e non la firma, anche se (soprattutto nei paesi in via di sviluppo) la disabilità è spesso sinonimo di esclusione all’assistenza sanitaria e all’istruzione. Ma volete mettere tutto questo contro un principio non negoziabile? La Santa Sede non firma – hai voglia a criticarli. Il principio è salvo, il “non negoziabile” non si tocca: rutto libero in faccia ai ricchioni impiccati e ai disabili emarginati. Sua Santità avalla.

che pezzi di merda

L’Onu non deve depenalizzare l’omosessualità come richiesto dalla Francia perché ciò porterebbe a nuove discriminazioni in quanto gli Stati che non riconoscono le unioni gay verranno «messi alla gogna». Bene – si fa per dire. Chi, a parer vostro, ha espresso questa posizione? Suvvia, concentratevi che sono sicuro che ci arrivate. Fatto? Bravi, visto che era semplice? si è proprio il Vaticano ( e chi se no? ) per bocca del mons. Celestino Migliore, osservatore permanente della Santa Sede presso le Nazioni Unite. Insomma – seguitemi nel ragionamento: nel 2008 ci sono ancora paesi in cui i gay vengono messi in carcere, picchiati e considerati criminali per il solo fatto di essere gay e questo bellimbusto in gonnella ci viene a dire che l’omosessualità deve rimanere un reato. «Il Catechismo della Chiesa cattolica, dice, e non da oggi, che nei confronti delle persone omosessuali si deve evitare ogni marchio di ingiusta discriminazione. Ma qui la questione è un’altra.» Un’altra? A si? E quale sarebbe? Mettere il cappio intorno al collo di uno e lasciarlo penzolare in piazza solo perché è gay non è una «ingiusta discriminazione»? No. Secondo il monsignore la cosa è diversa: «Con una dichiarazione di valore politico, sottoscritta da un gruppo di Paesi, si chiede agli Stati ed ai meccanismi internazionali di attuazione e controllo dei diritti umani di aggiungere nuove categorie protette dalla discriminazione, senza tener conto che, se adottate, esse creeranno nuove e implacabili discriminazioni. Per esempio gli Stati che non riconoscono l’unione tra persone dello stesso sesso come “matrimonio” verranno messi alla gogna e fatti oggetto di pressioni». Ma – e mi si scusi il tono rozzo – che cazzo dice il Monsignore? Qui si sta discutendo di depenalizzare l’omosessualità, di gridare forte la propria disapprovazione contro chi considera gli omosessuali dei criminali in quanto gay e lui si preoccupa del riconoscimento legale delle loro unioni: roba da pazzi. Cominciamo a dire che l’omosessualità non è un reato, cominciamo a dire che essere gay non è condizione necessaria per andare in galera o per finire ammazzati e poi si vedrà il resto; per ora non ci sono altre questioni da chiarire. Altro che matrimonio tra omosessuali.

I soliti ipocriti, questi bacherozzi: a parole dicono che «nei confronti delle persone omosessuali si deve evitare ogni marchio di ingiusta discriminazione» nei fatti, invece, sono pronti a farli marcire nelle carceri o, peggio ancora, a farli ammazzare, ché mica volete discriminare i paesi che discriminano i ricchioni? mica li si vorrà mettere alla gogna perché omofobi: schifano i froci, e allora? Avranno pur diritto a schifarli, eccheccezzo.
Che pezzi di merda…