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che pezzi di merda

L’Onu non deve depenalizzare l’omosessualità come richiesto dalla Francia perché ciò porterebbe a nuove discriminazioni in quanto gli Stati che non riconoscono le unioni gay verranno «messi alla gogna». Bene – si fa per dire. Chi, a parer vostro, ha espresso questa posizione? Suvvia, concentratevi che sono sicuro che ci arrivate. Fatto? Bravi, visto che era semplice? si è proprio il Vaticano ( e chi se no? ) per bocca del mons. Celestino Migliore, osservatore permanente della Santa Sede presso le Nazioni Unite. Insomma – seguitemi nel ragionamento: nel 2008 ci sono ancora paesi in cui i gay vengono messi in carcere, picchiati e considerati criminali per il solo fatto di essere gay e questo bellimbusto in gonnella ci viene a dire che l’omosessualità deve rimanere un reato. «Il Catechismo della Chiesa cattolica, dice, e non da oggi, che nei confronti delle persone omosessuali si deve evitare ogni marchio di ingiusta discriminazione. Ma qui la questione è un’altra.» Un’altra? A si? E quale sarebbe? Mettere il cappio intorno al collo di uno e lasciarlo penzolare in piazza solo perché è gay non è una «ingiusta discriminazione»? No. Secondo il monsignore la cosa è diversa: «Con una dichiarazione di valore politico, sottoscritta da un gruppo di Paesi, si chiede agli Stati ed ai meccanismi internazionali di attuazione e controllo dei diritti umani di aggiungere nuove categorie protette dalla discriminazione, senza tener conto che, se adottate, esse creeranno nuove e implacabili discriminazioni. Per esempio gli Stati che non riconoscono l’unione tra persone dello stesso sesso come “matrimonio” verranno messi alla gogna e fatti oggetto di pressioni». Ma – e mi si scusi il tono rozzo – che cazzo dice il Monsignore? Qui si sta discutendo di depenalizzare l’omosessualità, di gridare forte la propria disapprovazione contro chi considera gli omosessuali dei criminali in quanto gay e lui si preoccupa del riconoscimento legale delle loro unioni: roba da pazzi. Cominciamo a dire che l’omosessualità non è un reato, cominciamo a dire che essere gay non è condizione necessaria per andare in galera o per finire ammazzati e poi si vedrà il resto; per ora non ci sono altre questioni da chiarire. Altro che matrimonio tra omosessuali.

I soliti ipocriti, questi bacherozzi: a parole dicono che «nei confronti delle persone omosessuali si deve evitare ogni marchio di ingiusta discriminazione» nei fatti, invece, sono pronti a farli marcire nelle carceri o, peggio ancora, a farli ammazzare, ché mica volete discriminare i paesi che discriminano i ricchioni? mica li si vorrà mettere alla gogna perché omofobi: schifano i froci, e allora? Avranno pur diritto a schifarli, eccheccezzo.
Che pezzi di merda…

interpolare…

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«Personalmente penso che non si può perseguire qualcuno per la permanenza non regolare nel nostro Paese condannandolo con una pena, ma questa può essere una aggravante se commette un reato. »

Silvio Berlusconi, 04 giugno 2008