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la migliore opposizione

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«Non è ammesso – cito dall’Art. 74 della Costituzioneil referendum per le leggi tributarie e di bilancio, di amnistia e di indulto, di autorizzazione a ratificare trattati internazionali» e cosa mi propone la coppia Veltroni - Di Pietro contro il decreto Gelmini? (decreto che, per lo più, è un capitolo di legge finanziaria) Un referendum. Ci toccherebbe – se passasse la proposta, dico – andare a decidere sul grembiule e sul voto in condotta. Gran bella cosa. Davvero un gran bel risultato.
L’idea che mi son fatto? S’annaspa nel buio più totale e si fatica a star dietro alle mascalzonate del governo. Non c’è opposizione. Anzi, c’è la migliore opposizione che Berlusconi potesse sperare.

si aggregherà…

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«Noi – dice Silvio Berlusconi – andremo avanti per mantenere i nostri impegni elettorali con le nostre forze. Se l’opposizione si aggregherà [...] saremo felici, ma non credo che questo possa succedere». A Veltroni, Di Pietro e Casini il premier – è deduzione tutta personale, si badi – riconosce il diritto di “aggregarsi” non di discutere ché in fondo quello che lui auspica è un’allegra comitiva (l’esempio me lo suggerisce il De Mauro), tutta attenta a seguire l’ombrellino del capofila per non perdersi. Senza rompere i coglioni sulla destinazione, però: quella sarà comunicata appena un attimo dopo l’arrivo.

[...]

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«A proposito. C’è una sola cosa peggiore dell’abuso delle intercettazioni telefoniche: il loro divieto. »

Adriano Sofri, 11 giugno 2008

sindrome di Stoccolma…


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Fortuna che c’è il governo spagnolo a fargli una seria opposizione ché altrimenti il consenso sfiorerebbe, per davvero, cifre bulgare. E che a legger d’un sol fiato certe dichiarazioni sui quotidiani ci s’accorge che sono tutti diventati – e pure con convinzione, direi – berlusconiani: Celentano, Scalfari e Bassolino – giusto per citare qualche nome di spicco – nello stesso giorno, infatti, fanno a gara a chi offre la miglior fetta di culo a Berlusconi e alla sua compagine governativa. È sindrome di Stoccolma collettiva, oramai.