Tag Archive for 'Papa'

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La tentazione del potere è la più diabolica che possa essere tesa all’uomo, se Satana osò proporla perfino a Cristo. Con Lui non ci riuscì, ma riesce con i suoi vicari.

Ignazio Silone

le altre istituzioni…

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“La Santa Sede – si legge in una nota pubblicata oggi sull’Osservatore Romano – appoggia la Diocesi nella propria disponibilità ad analizzare la dolorosa questione con decisione e in modo aperto, ai sensi delle direttive della Conferenza Episcopale Tedesca. L’obiettivo principale del chiarimento da parte della Chiesa è di rendere giustizia alle eventuali vittime. Essa, inoltre, è grata per questo impegno di chiarezza all’interno della Chiesa e auspica che altrettanta chiarezza venga fatta anche all’interno di altre istituzioni, pubbliche e private, se veramente sta a cuore di tutti il bene dell’infanzia”.
Ecco, è qui mi viene il voltastomaco. Com’era la storia della trave e della pagliuzza? (Mt 7,5) Ma come – dico – questi hanno la coscienza segnata da guano, a schizzi, e pensano “alle altre istituzioni”? Scrivetelo chiaramente: “A Sua Santità, con tutte ’ste figure di merda che stiamo facendo, stanno frullando talmente tanto da mandar fumo”.

…pure a Fisichella


Tra cento e più candidi puttini
un po’ sbottando, un po’ alla chetichella
hanno fatto er mazzo a Boffo per fottere Ruini
e mò me se vojjono inculà pure a Fisichella.

si flagellava…

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Slawomir Oder, postulatore della causa di beatificazione di Karol Wojtyla, nel suo libro – titolo dell’opera: Perché è santo per i tipi di Rizzoli – ci rivela che il Santo Padre si flagellava: «Era lui stesso a infliggere al proprio corpo disagi e mortificazioni… Non di rado passava la notte coricato sul nudo pavimento». Ancora: «Nel suo armadio, in mezzo alle tonache, era appesa sull’attaccapanni una particolare cintura per i pantaloni, che lui utilizzava come frusta e che faceva portare sempre anche a Castel Gandolfo».
L’abitudine del papa di infligersi mortificazioni corporali, però, sui giornali (stranamente? ) passa in secondo piano. Tra le rivelazioni nel libro, infatti, fa più rumore una lettera con cui il pontefice, stanco e malato, firmava le sue dimissioni. Cioè: su un piatto della bilancia, il disagio esistenziale con tutte le sue manifestazioni autolesionisctiche e, sull’altro, la rinuncia ad un incarico per gravi motivi fisici. E questi che fanno? Mi fanno pendere la bilancia dal lato più logico – le dimissioni, per un soggetto anziano sottoposto a forti carichi psicofisici, mi sembrano un fatto ovvio e condivisibile. Vuoi vedere che siamo diventati insensibili? o – chiedo ancora – che ’ste frustate non sono altro che un banale capriccio di “vanitas” che, come tale, imbarazzano i santi palazzi?

magi (ossia astrologi)

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Gesù era nato in Betlemme di Giudea, all’epoca del re Erode. Dei magi d’Oriente arrivarono a Gerusalemme, dicendo: «Dov’è il re dei Giudei che è nato? Poiché noi abbiamo visto la sua stella in Oriente e siamo venuti per adorarlo. »

Matteo 2,1-12

“…la nostra speranza non fa conto su improbabili pronostici.”

Benedetto XVI, 03.01.2010

i pensieri si incupiscono…

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La Ru486 in Gazzetta Ufficiale, ingiustizia è fatta
Abruzzo: «Troppi ritardi». Le accuse di Bertolaso.
Grecia, la bomba del debito
Ennesimo suicidio in carcere. La moglie: «È stato pestato».

Sono appena le 9:00 e questi, nell’ordine, i titoli che si possono leggere nella home page de l’Avvenire. E il capo della baracca [*] mi viene a dire: “Ogni giorno attraverso i giornali, la televisione, la radio, il male viene raccontato, ripetuto, amplificato, abituandoci alle cose più orribili, facendoci diventare insensibili e, in qualche maniera, intossicandoci, perchè il negativo non viene pienamente smaltito e giorno per giorno si accumula. Il cuore si indurisce e i pensieri si incupiscono.”
Che faccia di culo, nevvero?

si flagellava…

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In prima pagina su La Stampa di stamani [*], rubricata come Rivelazione, si legge: “Papa Wojtila si flagellava per penitenza. La suora-governante: a Castel Gandolfo sentivo l’eco dei colpi dalla mia stanza”. Ammesso e concesso che la mortificazione di sé stessi sia un diritto inalienabile, e libera sia la scelta del piercing clitorideo o delle frustate, non si capisce perché la pratica – nella fattispecie frustarsi a sangue, non il piercing clitorideo – sia stata tenuta nascosta per tutto questo tempo.
Di Wojtila, ricordo al lettore, c’hanno raccontato di tutto; nei giorni che precedettero la sua morte, tanto per dire, mancava poco che Vespa non ci mostrasse, uno a uno, i peli del suo – di Wojtila, intendo – santo culo. Vuoi vedere che le frustate del papa imbarazzano i santi palazzi? e che ’ste pratiche di mortificazione corporali tanto care ai numerari dell’Opus Dei, sotto sotto, non sono altro che un banale capriccio di “vanitas”?

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A chi ti percuote sulla guancia, porgi anche l’altra;
a chi ti leva il mantello, non rifiutare la tunica.
A chi ti spezza un braccio, porgi anche l’altro.

…la più banale delle verità

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Ma come si fa, bisogna essere pazzi… ché uno trova, finalmente, un vaticanista diverso dagli altri, l’eccezione – quello che, tanto per dire, non è disposto a leccare sempre e solo il culo ai preti – e il buon Di Bella – si proprio il direttore, mica un fesso di primo pelo – me lo rimuove dall’incarico. Per aver detto la più banale delle verità, poi. Mah.

…un regime senza Dio

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“Tanti Ebrei, madri, padri, mariti, mogli, fratelli, sorelle, amici, furono brutalmente sterminati sotto un regime senza Dio che propagava un’ideologia di antisemitismo e odio. ”

Benedetto XVI, 14 maggio 2009