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…quanto coglione?

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Intervista gustosa assai quella rilasciata a la Stampa dal presidente emerito della Pontificia Accademia della Vita, Monsignor Elio Sgreccia. Il pensiero del prelato va dapprima contro l’adozione di bambini da parte di single o coppie non regolarmente sposate per poi soffermarsi ad attaccare la proposta di adozioni alle coppie gay che – a detta di Sua Eminenza: «sono coppie non capaci di sviluppare complementarietà: il bambino è impossibilitato a confrontarsi con la figura materna e paterna perché entrambi i genitori adottivi sono dello stesso sesso. Così si crea un grave impedimento alla maturazione regolare del figlio. L’identificazione manca e la legge produce una stortura non solo per la religione ma per la ragione». Insomma, a volerla dire con sgarbo: il bimbo viene su coglione. Chiaramente non è chiaro quanto coglione ché «è troppo semplicistico – scriveva Umberto Veronesi – ritenere che un bambino, per crescere in modo equilibrato, abbia bisogno della presenza di un padre e di una madre di sesso diverso. Nessuna ricerca scientifica dimostra che essere figli di omosessuali è pericoloso per l’acquisizione della propria identità di genere». E allora il dubbio resta: quanto coglione? Coglione, non furbo: non della furbizia – tanto per non fare nomi – del Monsignore.

la faccia…

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«L’idea di famiglia viene da una tradizione religiosa - e io ho fede anche se cerco di essere laica come ministro - viene dalla costituzione, dal diritto civile e naturale: è composta da un uomo e una donna che si uniscono per dare vita a figli per proseguire la specie». L’ha detto il ministro Mara Carfagna, ma al solo copia-incolla io sono arrossito di vergogna al posto suo. Ché ci vuole, davvero, una certa faccia tosta nel dichiararsi “laica come ministro” e poi argomentare la propria contrarietà al matrimonio tra gay e alle unioni di fatto (pure alle unioni di fatto) con principi relativi alla “tradizione religiosa” e al “diritto naturale”. Un’alternativa – un modo per spiegare il controsenso, dico – ci sarebbe: vuoi vedere che il ministro non ha capito un cazzo di quello che diceva? In questo secondo caso – se fosse vero, dico –, la faccia mi parrebbe ancora più tosta.