Tag Archive for 'Pierluigi Bersani'

ci sta, ci sta, ci sta…

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Il soundtrack è Un senso di Vasco Rossi. Pierluigi Bersani – visibilmente imbarazzato – sorride. La telecamera stacca sul giornalista che chiede: “È la sua canzone. Perché?”. “Per due motivi –attacca Bersani: uno, perché mi piace molto l’idea di dare più senso alla nostra storia; e secondo, perché è una canzone che, partendo dai problemi, alla fine conclude: «Senti che bel vento. Domani un altro giorno arriverà»”(Unomattina – Rai Uno, 24 luglio 2009). Il giornalista, appagato nella curiosità, passa avanti con le domande. Anche a lui dev’essergli sfuggito il verso: “…anche se questa storia un senso non ce l’ha”. Che, come giustificazione della scelta, ci sta, ci sta, ci sta.

è la regola che lo impone…

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«Le parole del presidente Napolitano, come sempre
sanno cogliere i sentimenti e le preoccupazioni del popolo italiano.
»

Walter Veltroni

«Bravo presidente, 10 e lode: è stato un discorso di
un riformista
a tutto tondo. E’ riuscito a parlare al cuore e ha toccato
le corde del cuore del Paese.
»

Roberto Calderoli

«Un discorso di straordinaria autorevolezza.
Finalmente parole di verità sulla crisi,
parole che spazzano via banalità e sottovalutazioni.
»

Pierluigi Bersani

«Il richiamo del capo dello Stato alla corresponsabilità
tra maggioranza e opposizione per affrontare
al meglio la grave crisi economica trova pronta e
disponibile l’Italia dei valori.
»

Antonio Di Pietro

«Condividiamo pienamente il discorso del presidente
della Repubblica, che ha inquadrato con realismo
la difficile situazione economica e sociale che l’Italia,
con l’Europa, deve saper affrontare. E’ anche importante
il richiamo che il presidente ha voluto fare a un confronto
civile e costruttivo tra le forze politiche.
»

Fabrizio Cicchitto

«Da Napolitano è venuto un grande appello alla
responsabilità e alla coesione sociale.
Mi sembra la cifra esatta per affrontare le difficoltà che
il Paese sta vivendo. Centrale è stata l’attenzione ai lavoratori,
ai cittadini più deboli ed in particolare alle famiglie
in difficoltà.
»

Anna Finocchiaro

Come vendere aria fritta spacciandola per gustosa novità culinaria: parole avvolte in una friabile meringa lessicale che è l’insuperabile esca dell’ipocrisia tipica della politica italiana. Napolitano, col suo discorsino di fine anno, è piaciuto quasi a tutti. E non ha detto un cazzo. Del resto – è la regola che lo impone – l’unico modo per piacere quasi a tutti è non dire un cazzo.

tanto sono abituato a sentire queste cose…

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«Questa sinistra non ha alcun ritegno e non tiene vergogna. A promettere l’adeguamento dell’Iva sulle pay tv fu Romano Prodi». È Silvio in persona che da Tirana, tornando sul caso Sky, ci fa sapere che l’idea dell’aumento dell’Iva a Sky era cosa già pensata dal centrosinistra. Si, proprio quel centrosinistra che ha dovuto far le valigie e sloggiare perché schiacciato da un centrodestra che aveva promesso che non avrebbe mai più aumentato le tasse. È corretto far promesse sapendo di non poterle mantenere? Dice: ma noi non potevamo fare altrimenti, «non c’erano alternative, ce lo impone la Ue». Ma anche sulla questione di Rete4 la Ue ci sta randellando, o sbaglio? Insomma: è conflitto d’interessi adeguarsi alle normative europee, a corrente alterna, favorendo un’azienda del premier e svantaggiandone una concorrente o, pure questa volta, mi sbaglio?
Qui non si capisce più un cazzo e la cosa più avvilente è che il centrosinistra oramai è rassegnato: l’anomalia è talmente radicata, così intimamente accettata, che nessuno reagisce più, con sdegno, a certe prese di posizioni, a certe giustificazioni che fanno ridere i polli. «La colpa – dice Bersani – deve essere sempre di Prodi. Non vado neanche a controllare, tanto sono abituato a sentire queste cose». C’è rassegnazione e la certezza che oramai nulla può cambiare: il conflitto d’interessi è solo un argomento di comodo, da usare per far propaganda politica; nessuno più lo considera, davvero, un problema.