Tag Archive for 'Politica'

8 marzo 2010

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Raccontare ai giornalisti stranieri la politica culturale italiana non è cosa semplice. Bisogna prima di tutto cercare di non ridere.

…altrimenti?

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A commento del via libera al decreto interpretativo, Bersani dichiara: “Il centrodestra non si azzardi a parlare di complotti e a scaricare il problema”. Altrimenti?
Ecco, conviene chiuderlo qui il post e passare ad altro, perché sennò devo mandare a cagare pure a Pier Luigi.

come cazzo gli pare…

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Diciamocelo chiaramente: se una legge dà fastidio è burocrazia. Dice: “ma è uguale per tutti”. Si, fino a quando non la si cambia. E quand’è che la cambiano? Quando sta sul cazzo a loro, quando rompe gli equilibri, le dinamiche sociali. Diamine, però, pure ‘ste leggi: uno non solo presenta le firme – quando le presenta – poi queste dovrebbero pure essere autentiche: e che cazzo, un po’ di scioltezza, via. Pure con gli orari, dico: cosa sono tutti questi formalismi?
Fuori dai denti: questa è gente abituata a pisciare sulla Costituzione, a far saltare il banco se le carte non sono truccate, a comprare le sentenze; figuriamoci se non riusciranno, con qualche sotterfugio, ad abborracciare qualche cosa. Si presenteranno alle elezioni, ne son certo. Del resto – guardatevi attorno, vi prego – è la maggioranza del paese che ragiona come loro, che si rispecchia nel loro modo di fare (come cazzo gli pare). Sicché, da qui alle prossime ore, aspettiamoci di tutto. Turandoci il naso e parandoci il culo.

della libertà…

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«Stai zitto! Milioni devi stare zitto, muto: hai capito?». L’intervista ad Alfredo Milioni merita d’esser letta per intero.

l’unica cosa strana…

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Sono convinta – ha dichiarato Renata Polverini sui fatti della mancata presentazione delle liste del Pdl per le elezioni regionali – che si tratti solo di un fatto burocratico. Non credo che al Pdl, il maggior partito del Lazio e di Roma, possa essere impedito l’accesso alla competizione elettorale. La burocrazia non uccida la democrazia. Lancio un appello al capo dello Stato: garantisca a tutti i cittadini, anche quelli del Pdl di esprimere il proprio voto”.
Signora Polverini, lei ama arrampicarsi sugli specchi, a quanto pare. Ci considera davvero dei fessi? Suvvia non faccia l’offesa, non mi metta su il musetto triste e, soprattutto, non scassi il cazzo al Presidente ché in questa vicenda della mancata presentazione delle liste, l’unica cosa strana – davvero singolare, oserei dire – è che sia stata fatta rispettare la legge.

la “prospettiva diversa” di Schifani…

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Il centrodestra, in culo alle questioni di principio, scarica il senatore Di Girolamo, parlamentare eletto a Palazzo Madama nella Circoscrizione “Europa”. La questione è nota: il presidente del Senato, in seguito alla richiesta di autorizzazione all’arresto da parte della magistratura, ha scritto una lettera al presidente della Giunta per le immunità – on. Marco Follini – per invitarlo a riprendere il “dossier Di Girolamo” che era stato accantonato nel gennaio del 2009 in attesa di sviluppi delle indagini sulla stessa elezione del parlamentare. «È possibile – scrive Schifani – che la richiesta di autorizzazione (all’arresto, ndr) contenga nuovi e rilevanti elementi tali da inquadrare in una prospettiva diversa l’intera vicenda dell’elezione del senatore Di Girolamo. La invito quindi – suggerisce Schifani a Follini – a sottoporre all’ufficio di presidenza della giunta l’eventualità di riprendere sollecitamente l’esame della questione relativa alla contestazione e alla proposta di annullamento di tale elezione affinchè della questione stessa possa essere investita l’assemblea già nel corso della prossima settimana». Ho letto bene? E allora mi si faccia capire: quale sarebbe adesso la “prospettiva diversa”? Vuoi vedere che il presidente del Senato si riferisce ai contenuti delle intercettazioni telefoniche? Cosa davvero degna di un gran “oooh!”, ché se così fosse, Schifani (adesso o, per meglio dire, per questo caso) considera le intercettazioni decisive come prove – in culo al fatto che s’era detto che sono una intollerabile violazione della privacy. ‘Sta faccenda oltre ad complicata assai è ricca di contraddizioni da conciliare. Una per tutte: l’eletto del popolo non è sacro? Sarà che sono ipersensibile, ma ho i brividi: roba che i peli in culo restano schiacciati come quando passa l’Ufo sul campo di grano.

l’ha fatto…

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Era il 16 gennaio – meno di un mese fa, insomma. Dalle colonne del Corriere, intervistata dalla Guerzoni, alla domanda se avesse deciso (finalmente) di lasciare il Pd, così la senatrice Binetti: «Lo farò se la leader radicale vincerà le elezioni regionali». Vuoi vedere che la scelta di ieri è figlia di una profezia?

…pure a Fisichella


Tra cento e più candidi puttini
un po’ sbottando, un po’ alla chetichella
hanno fatto er mazzo a Boffo per fottere Ruini
e mò me se vojjono inculà pure a Fisichella.

si avrebbe una nozione della mafia molto più precisa…

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C’è un rischio. Il rischio è questo: tutti si occupano di mafia. Tranne la polizia. Non si può perdere di vista questo: di mafia si deve occupare anche e soprattutto la polizia. Poi va benissimo che se ne parli a scuola, nelle famiglie, sui giornali e ovunque. L’educazione civica totale si può fare anche attraverso la letteratura italiana. Se il professore, quando arriva ad aprire il capitolo dei “Promessi Sposi” al capitolo dei bravi, si ferma a dire: guardate, questa è la Lombardia del Seicento. La Lombardia di oggi non ha più questi fenomeni, mentre in altre regioni noi li abbiamo. La Lombardia non li ha più perché ha avuto la fortuna di avere il governo austriaco di Maria Teresa; e se spiega in che cosa consisteva il governo di Maria Teresa, l’illuminismo austriaco, allora credo che si avrebbe una nozione della mafia molto più precisa di quella che si può trovare nei testi mafiologhi.

Leonardo Sciascia, maggio 1984

troppo…

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“Io – ha dichiarato Brunetta [*] – sono più rigorista di Tremonti, ma nel rigore si può fare lo sviluppo: io queste cose le conosco bene perchè io sono un economista, Tremonti non è un economista”.
Senza star qui a far troppi giri di parole: Brunetta ha il cuore troppo, troppo vicino al buco del culo.