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anche per noi…

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Dove il potere nega, in forme palesi ma anche con mezzi occulti, la vera libertà, spuntano ogni tanto uomini ispirati come Andrej Sakharov e Marco Pannella che seguono la posizione spirituale più difficile che una vittima possa assumere di fronte al suo oppressore: il rifiuto passivo. Soli e inermi, essi parlano anche per noi.

Eugenio Montale

…cosa davvero esagerata.

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La questione è ripresa da più parti: giornali e blog, come mosche sullo stronzo fresco, si sono fiondati a commentare le foto di Di Pietro in versione contadino. Tutti lì, quasi a formare un groviglio impazzito e disordinato di alette iridescenti, intorno alle fotuzze dell’ex ministro – come mosche sullo stronzo fresco, appunto: un pizzicare di mille probosciduzze a lingua di Menelicche ansiose di sfamarsi fino a che lo stronzo è bello caldo. Tutti pronti – fuor di metafora –, con lenti deformanti, garzantine e bignami vari, a tentar d’imbastire paralleli tra l’ex PM e Benito Mussolini.
È vero che a me il tipo – Di Pietro, dico – sta antipatico assai (e quindi ogni mio commento sulla faccenda sarebbe cosa assai parziale), però, suvvia, al netto della faziosità, arrivare a dipingerlo come uno statista mi pare cosa davvero esagerata. Non trovate?

può essere…

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Sarà certamente un mio limite, ma in tutta onestà proprio non riesco a vedere ancora questo formidabile rialzarsi dell’Italia tanto sbandierato dal centrodestra durante l’ultima campagna elettorale: l’economia va sempre più di merda, la giustizia non ne parliamo, l’umore pubblico non è giulivo, la pressione fiscale è quella che è e la spazzatura continua ad accumularsi e a bruciacchiare nelle strade…
È troppo presto? È vero: Berlusconi è premier da troppo poco tempo, non si può pretendere
Harry Potter. Ma – me lo chiedo, davvero, senza malizia alcuna – all’attivo cosa vanta? Al netto della simpatia del Papa e di qualche rata in meno dell’ICI, mi pare che il tipo non abbia mostrato alcun guizzo di genialità. Avete traccia di qualche sarkozata che mi fosse scappata? Cosa? Dite che per ora sta pensando ai cazzi suoi? S’aggiusta le sue cosucce e poi ci stupirà? Questione di priorità, insomma? Può essere.

Non c’è dubbio…

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«Non c’è dubbio (lo si vede dai risultati) che la televisione sia autoritaria e repressiva come mai nessun mezzo di informazione al mondo. Il giornale fascista e le scritte sui cascinali di slogan mussoliniani fanno ridere: come (con dolore) l’aratro rispetto a un trattore. Il fascismo, voglio ripeterlo, non è stato sostanzialmente in grado nemmeno di scalfire l’anima del popolo italiano; il nuovo fascismo, attraverso i nuovi mezzi di comunicazione e di informazione (specie, appunto, la televisione) non solo l’ha scalfita, ma l’ha lacerata, violata, bruttata per sempre. »

Pier Paolo Pasolini, 9 dicembre 1973

sta a vedere…

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«Non per dire, ma in questa aula ci sono più iscritti al Pd che in tutta la Sicilia». Così ieri Maurizio Gasparri, capogruppo al Senato del Pdl. Onore al merito, quello che è giusto è giusto. Si intuisce – conoscendo il tipo, dico – che debba essersi sudata tutta la notte tra bignami e garzantine per provare l’effetto, il ritmo, i tempi giusti… Bella battuta, complimenti. Davvero.
Sta a vedere che adesso il senatore mi diventa più spiritoso di Marcorè…

Fidatevi…

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Fosse capitato a me avrei subito impugnato le tracce ministeriali – quelle del compito d’italiano, dico – per evidenti vizi di forma ché il ballerino Boris Kniaseff masculo era. Senza pensarci su due volte, poi, avrei ricusato tutti i commissari d’esame ché in veste di pubblici ufficiali si rendevano complici del ministero: «si tratta – avrei gridato in faccia a qualche membro della commissione – dell’ennesimo stupefacente tentativo [...] di utilizzare la giustizia a fini mediatici e politici»… Anche perché, a ben pensarci, gli estremi della grave persecuzione ad personam c’erano – e ci sono ancora – tutti: non sono più urgenti gli esami del sangue e dell’urine rispetto a quelli di maturità? Volete mettere l’allarme sociale che suscitano quelli se paragonati a questi ultimi? Precedenza dunque al VES e al TAS… altro che Montale! E voi, cassandre che non siete altro, non scassatemi il cazzo scuotendo la vostra bella testolina e mettendo su un musetto a culo di gallina – ché vi vedo lì a dire che la cosa non si può fare. Fidatevi: è così che oggi giorno si ottiene giustizia. Fidatevi.

…sorpreso e colpito

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Walter Veltroni – leggo da il Corriere – si dichiara «molto sorpreso e colpito dalla protervia con cui alcune normette vengono introdotte di nascosto». La critica mossa dal leader del Pd nei confronti di Silvio Berlusconi e del suo governo è, stranamente, netta e aspra:«in un solo mese – è sempre Veltroni a parlare – il governo ha collezionato una serie di strappi e forzature inaccettabili». Volete l’elenco? Veltronuccio vostro, ve lo fornisce tosto: «Il decreto su Retequattro, le uscite della Lega sull’Europa, le intercettazioni e l’intenzione di inserire il lodo Schifani nel decreto sicurezza». Al netto di alcune cosucce sulle intercettazioni, il nostro pensiero – sia detto per chiarezza – è assolutamente in sintonia con quello di Veltroni. Un solo appunto – nulla di marginale, purtroppo: ma com’è che Veltroni si dichiara molto sorpreso? e soprattutto colpito? Credeva davvero alla storiella del rinnovamento e del clima nuovo? L’Onnipotente mi faccia sprofondare nella merda: lo merito. Questo qui è molto più fesso di me che l’ho votato; non mi chiedete com’è che sia potuto succedere: non è bello maramaldeggiare, sapete? Ché io me lo sto chiedendo da quando ho infilato la scheda nell’urna. Davvero.

la faccia…

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«L’idea di famiglia viene da una tradizione religiosa - e io ho fede anche se cerco di essere laica come ministro - viene dalla costituzione, dal diritto civile e naturale: è composta da un uomo e una donna che si uniscono per dare vita a figli per proseguire la specie». L’ha detto il ministro Mara Carfagna, ma al solo copia-incolla io sono arrossito di vergogna al posto suo. Ché ci vuole, davvero, una certa faccia tosta nel dichiararsi “laica come ministro” e poi argomentare la propria contrarietà al matrimonio tra gay e alle unioni di fatto (pure alle unioni di fatto) con principi relativi alla “tradizione religiosa” e al “diritto naturale”. Un’alternativa – un modo per spiegare il controsenso, dico – ci sarebbe: vuoi vedere che il ministro non ha capito un cazzo di quello che diceva? In questo secondo caso – se fosse vero, dico –, la faccia mi parrebbe ancora più tosta.

per me è un esempio…

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«Berlusconi è un essere sovrannaturale. Ha sempre eccelso in tutti i campi. Ha avuto successo nonostante tutti gli fossero contro. Per me è un esempio ».

Stefano Ricucci
La Stampa – 07.04.2008

proposta indecente…

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«Oggi Marco Travaglio ha ricevuto delle durissime critiche, sia dalla maggioranza che da quella che dovrebbe essere l’opposizione, per aver citato dei fatti su Renato Schifani, presidente del Senato…». È l’incipit di un post datato 11 maggio 2008 (roba vecchia, insomma), scritto dall’onorevole Di Pietro sul suo blog. Mi è capitato sotto gli occhi più o meno per caso. La faccenda – molti di voi l’avranno già capito – si riferisce alle dichiarazioni di Marco Travaglio fatte su Raitre nella trasmissione di Fabio Fazio a proposito del presidente del Senato, Renato Schifani. Se ve ne cale, il post lo trovate qui: é uno striminzito commento sui fatti che (al di la di com’è scritto) bene evidenzia un modo d’intendere del diritto, della libertà di stampa, della politica e della sintassi del tutto incompatibile con qualsiasi partito democratico. A voler essere forzatamente coincisi, la cosa mi pare possa risolversi con uno stringato inciso: fuori da ogni polemica, non mi sconvolge – nel modo più assoluto, direi – il fatto che l’Italia dei valori non abbia accattato di fondersi col Pd di Veltroni quanto piuttosto il fatto che quest’ultimo, accoratamente, gliel’abbia proposto.