Tag Archive for 'Radio Radicale'

morire a 31 anni…

Foto sbarre.JPG

Mi è pressoché impossibile un commento all’ultima trasmissione di Radio Carcere (Radio Radicale, 27.10.2009 [*]) tant’è lo schifo e lo sconforto per quanto è accaduto a Stefano Cucchi [*].
Non c’è commento: lo stato delle carceri italiane dovrebbe far indignare ogni sincero liberale.

un emendamento umanitario…

radioradicale.jpg

Ogni anno di nuovo questa trepidazione per la sorte di Radio radicale. Argomenti politici non ne userò, per non fare danno. Ma se mi tolgono Radio radicale non mi restano che le benzodiazepine fra le tre di notte e le sette e trenta di mattina. Siamo in tanti ridotti così, noi del posto fisso, malati in un letto o detenuti a domicilio. Se non si vuole rendere giustizia a un eccellente servizio pubblico, si voti almeno un emendamento umanitario.

Piccola Posta di Adriano Sofri, 22.10.2009

una certa ipocrisia cattolica…

englaro.jpg

«Ci si lamenta da varie parti che Giuseppe Englaro non abbia in silenzio e senza tanto rumore fatto staccare le macchine che tenevano in vita la figlia. Ma sta qui la grandezza di questo piccolo uomo, aver rifiutato una certa ipocrisia cattolica di questo Paese, e aver fatto della propria battaglia personale una battaglia laica di civiltà, a vantaggio di tutti noi.»

Roberto Pazzi, 10 febbraio 2009

perfettamente conscio …

bordin.jpg

Palazzo Chigi si è, naturalmente, irritato per le voci sul malore di Berlusconi. Ne da conto un articolo del Messaggero a pag. 7. “Una mega bufala. Palazzo Chigi irritato. La giustificazione della stanchezza per l’assenza al convegno di Giovanardi si trasforma in malore. Il medico dice: «sta benissimo»”. E francamente, perché dubitarne? In fondo uno che riesce ad evitare di andare ad un convegno di Giovanardi male non sta. È quantomeno perfettamente conscio di quello che fa.

Massimo Bordin, Stampa e Regime – 17.11.2008

Antonio Russo…

russo_antonio.jpg

«La Cecenia era solo l’ennesima guerra dimenticata – questa volta in mezzo al Caucaso – che aveva scelto di raccontare. L’aveva scelta e ce l’aveva proposta da due anni, e festeggiammo per telefono con lui il primo gennaio del 2000, noi in studio e lui a raccontarci il capodanno gelido del Caucaso.
Non ce ne farà vedere altri. »

Massimo Bordin, Il Messaggero – 17.10.2000

faccia di bronzo…

MedagliaPapa.jpg

«Quando il Papa ha detto: “Ho il cuore pieno di gioia per il clima politico in Italia”, e poi subito dopo ha detto che sarebbe più contento se si finanziassero le scuole private cattoliche e gli ospedali cattolici – non so trovare un altro aggettivo – l’ho trovato patetico. »

Emma Bonino, il Giornale

riabilitazioni…


dellutri_berlusconi.jpg

Commentando l’intervista a Dell’Utri: «… viene definito Mangano un eroe, Moggi un innocente, la resistenza è sul banco degli imputati; manca la riabilitazione di Jack Lo Squartatore ma solo probabilmente perché non si sa con certezza chi fosse.»

Massimo Bordin, 09 aprile 2008

siamo tutti tibetani…

tibetani.jpg

Audio clip: Adobe Flash Player (version 9 or above) is required to play this audio clip. Download the latest version here. You also need to have JavaScript enabled in your browser.

da radio radicale

Tutta la solidarietà a Fiamma Nirenstein…

fiamma.gif

Corre – è inevitabile – l’obbligo di un ringraziamento. Debbo, però, fare attenzione e prederla da molto lontano ché altrimenti sembrano vezzi tra zoccole nella sauna di una palestra. Ed io, credetemi, non sono tipo da fare queste cose.
Un po’ di anni fa io li facevo solo su segretissimi quadernetti, gli scarabocchi. Appunti, note (né più, né meno) prive di spessore senza neppure un grammo di presunzione pubblica. Un giorno, poi, mi capitò d’ascoltare una rassegna stampa. Su Radio Radicale. M’accorsi che mezzo inciso e un’allusione in una pausa, ma anche il semplice tono greve o leggero – ecco – potevano fare scrittura. Iniziai, così, ascoltando Massimo Bordin ad imbastire una mezza protesi di scrittura, più o meno, civile. Da allora, quasi ogni giorno, non posso fare a meno di ascoltare quella rassegna stampa e a quel modello – quello del direttore Bordin, dico – non smetto mai d’ispirarmi e, continuamente, traggo da lì spunti per un commento ma anche per un secco inciso. Stamani – per esempio – di cose interessanti il direttore ne ha dette tante; e tante son le cose che sono riuscito ad appuntarmi. Ma – e qui arrivo al punto – una chiosa proprio sul finire della trasmissione è stata davvero esplosiva: quasi uno schiaffo vigoroso su una faccia infreddolita. Merita d’essere trascritta. Tutta.
“Una vignetta ignobile – pubblicata da uno che non è nuovo a vignette ignobili – quella di Vauro che su
il Manifesto prende di mira Fiamma Nirenstein. Lasciamo perdere il simbolo elettorale (che è quello della lista per la quale si è presentata): non c’è nulla da dire; lasciamo perdere la rappresentazione vignettistica che la paragona a Frankenstein; lasciamo perdere il buongusto di metterle adosso il fascio littorio. Ma c’è una cosa sulla quale la volgarità intellettuale di Vauro, probabilmente, nemmeno ha riflettuto: mettere nella vignetta che rappresenta un’ebrea in quanto ebrea la stella di Davide. Finezza, diciamo così, a cui solo Vauro poteva arrivare. Tutta la solidarietà a Fiamma Nirenstein per quest’ennesimo attacco dell’antisemitismo di sinistra. Si, certo, dell’antisemitismo di sinistra. Perché c’è anche questo. D’altro canto, come scrisse Sciascia a metà degli anni ‘70: «A un certo punto è entrata nella scena politica italiana, una nuova figura: dopo il cretino di destra – figura, peraltro, mai scomparsa – è comparso il cretino di sinistra». E Vauro è un eccellente rappresentante della categoria”.
Chapeau, caro direttore. Infinite grazie per tutto. Ma davvero.