Da perfetto incompetente (ché io di calcio capisco meno che di pesca con la mosca)
dovendomi affidare, esclusivamente, all’elemento emotivo
non avendo alcuna ragione per preferire questo a quell’altro schema
(ben che meno questo a quell’altro giocatore),
in culo al patriottismo, a ragioni di bandiera,
all’orgoglio italiano ché siamo pur sempre i
campioni del mondo… in culo a tutta quella roba lì insomma
(in culo pure ai bookmaker che dànno perdenti i rumeni, tiè),
pensatela come volete – al limite maramaldeggiate pure nei commenti –
ma stasera io tifo Romania,
terra di maniscalchi e di badanti.
Se è lecito che un napoletano tifi Milan, non vedo la ragione per cui
un europeo non possa tifare România…
Forza Romania, spezzagli le reni a quelli lì! [*]
(è così che si dice quando si tifa, nevvero?)
[*] un po’, l’ammetto, mi dispiace per il mio amico Francuccio, il tuttivendolo abusivo vicino casa: s’è indebitato fino all’osso per avere la migliore scelta di bandiere, fischi e trombette tricolori. Se l’Italia perde gli viene un infarto, ché lui il rischio d’impresa lo vive male: mica amministra Alitalia, lui…