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buon lavoro a tutti…

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«Egregi signori,
credo di aver dimostrato in questo periodo tutta la mia disponibilità ed eleganza nell’affrontare qualsiasi problematica da Voi evidenziatemi, non ultima quella di incentivarvi sulla produttività e la presenza al lavoro, ma ora mi sto rompendo il cazzo!!!
a) Non vi è alcun problema di quanto esposto nel vs fax odierno
b) L’azienda è mia e COMANDO io e BASTA, chi non è d’accordo se ne andasse a FANCULO, verrà anche a ringraziato
c) Per quanto riguarda l’organizzazione sindacale pensasse a difendere i posti di lavoro in un periodo di crisi e congiuntura come quello attuale, e ad educare i lavoratori a rispettare il posto di lavoro che occupano; se l’organizzazione sindacale pensasse di comportarsi come con Alitalia, gli rammento che mi chiamo Pellegrino, non Colaninno, Vi mando non solo a fanculo, vi caccio fuori a calci nel sedere e vi sputo pure in faccia.
d) Spero di essere stato molto chiaro e conciso, non ha niente da dirvi né ascoltare su queste STRONZATE che scrivete. Se mi volete denunciare, fare sciopero, siete liberi di fare quello che volete, non ci sono problemi, poi io mi regolerò di conseguenza; il periodo del terrore e delle minacce, cari SIGNORI, è finito da diverso tempo, dovete pensare a lavorare e BASTA!!!
Buon lavoro a tutti, Rosario Pellegrino »

Rosario Pellegrino, 19 settembre 2008

per causa…

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L’arcivescovo di Salerno — lo leggo da la Repubblica del 26 giugno — ha detto: «Beati i perseguitati dalla giustizia. È loro il Regno dei cieli» che vorrebbe essere una citazione tratta dal Discorso della Montagna (Mt 5,10). “Vorrebbe”, dico, ché nel vangelo è chiaramente scritto: «Beati i perseguitati per causa della giustizia, perché di essi è il regno dei cieli». La “beatitudine” — stando a quanto ci dice Matteo — non viene, insomma, da una giustizia che perseguita (con buona pace di quello che pensa Berlusconi), ma da una finalità di Giustizia (énechen c’è scritto nel testo greco) che porta a essere ingiustamente perseguitati. Libera interpretazione del testo, si dirà. Molto libera — ribatto io: siamo arrivati al punto che si rigirano i vangeli a cazzi loro. E che Cristo!