È notizia assai gustosa: i leghisti contestano all’onorevole Gelmini di reggere il dicastero dell’Istruzione senza aver mai insegnato. È questioncella solo imbarazzante – dirà qualche mio lettore – roba che con l’esecutivo Prodi capitava un giorno si e uno no. Pare però che la polemica sia stata costruita ad arte ché c’è sempre da scoprire il nome della ministra che ha concesso favori sessuali al premier. I puritani della lega, insomma, insinuano: «Veltroni – ha dichiarato Bossi – ha ragione, c’è troppo bordello. Come si fanno a fare le cose?» – se non ha le competenze, la Gelmini come se l’è meritato il ministero? È chiaro che sono domande oziose; domande che di questi tempi andrebbero evitate, soprattutto tra alleati di governo. Vabbe’ che i leghisti non ragionano e dunque ogni loro critica non ha certo valore d’indizio. Stronzate, insomma ché «Bossi ogni tanto ama divertirsi» – per dirla con le parole del premier. Ché, a ragione, seguendo la traiettoria dello sproloquiare di Bossi, il ministro Bondi dovrebbe c’entrare qualcosa con la Cultura (sic!). E se non c’entrasse volete mica insinuare che si sia concesso a Silvio?
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