Tag Archive for 'Televisione'

l’umorismo grasso

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C’è un leader della sinistra, raccontato sempre dal Corriere della Sera, che noi vorremmo in lotta con noi. E’ il leader che ha voluto la trasformazione di Nessuno Tv in Red Tv, che ha messo due dei suoi in consiglio d’amministrazione (Matteo Orfini e Andrea Peruzy, segretario generale della Fondazione Italianieuropei), che ha dato il gradimento alla sostituzione del direttore, da Claudio Caprara al più obbediente Francesco Cundari. Si chiama Massimo D’Alema, non lo vediamo da quattro mesi e ieri ha dichiarato al Corriere della Sera, che ci ha fatto giustamente il titolo: “Quella tv non è affatto mia”. [...] Forse mi sono perso qualche passaggio. Forse ci siamo chiamati Red Tv perché ci piaceva il rosso.

Mario Adinolfi, 23 febbraio 2010

Di tanto in tanto riemerge sui giornali qualche polemica riguardante Red Tv, il posto dove lavoro con il ruolo di vicedirettore. [...]
1. Non è vero che Red Tv sia la televisione di Massimo D’Alema. Red Tv è la televisione fondata da un gruppo di imprenditori sotto il marchio Nessuno Tv. La Nessuno Tv spa l’anno scorso ha stretto un’alleanza operativa con la Fondazione Italianieuropei, che esprime due consiglieri d’amministrazione di minoranza. La Fondazione ha proposto di rendere più evidente la linea editoriale e il cda ha deliberato all’unanimità nominando Francesco Cundari direttore responsabile della testata giornalistica al posto di Claudio Caprara.
2. Non è vero che la decisione di “commissariare” Claudio Caprara è stata presa nella notte. La delibera è del 22 giugno.
3. E’ vero che Francesco Cundari è un amico strettissimo di Matteo Orfini, consigliere d’amministrazione in quota D’Alema. Anche io mi considero amico di Orfini, ma non a sufficienza, mannaggia. Non è vero che Ciccio ha ventinove anni. Ne ha trentuno. Comunque, ne fanno di strada i blogger del Cannocchiale.

Mario Adinolfi, 27 agosto 2009

porta a porta…

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A chi porta porta aperta, a chi non porta porta aperta non importa.
Porta aperta per chi porta, chi non porta parta pur che non importa aprir la porta.

personalmente…

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Dicono che sia un fuori onda. Fuori onda un cazzo! Personalmente – sia concesso questo bruttissimo avverbio – credo che Berlusconi e Murdoch si facciano dei magnifici pompini a vicenda. Da una vita.

quando il popolo si riduce a plebe…

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A Napoli sono in vendita magliettine con la scritta «I love Papi». L’idea – dice il Corriere – è venuta ad un 29enne (tale Salvatore Finaldi) che gestisce il suo “piccolo e colorato” negozietto al centro storico di Napoli: «Ne ho già vendute una sessantina – dice Salvatore – e ho tante altre ordinazioni: chi vuole la stampa sulla polo, chi sulla felpa col cappuccio. [...] Quando Berlusconi ritornerà a Napoli, perché so che viene spesso, vorrei potergliene regalare una. È una persona di spirito, penso che la accetterà volentieri».
È il servo pronto a soddisfare il padrone ben oltre la norma che, di questi tempi, fa strada: anni e anni di finissimo rincoglionimento mediatico non possono che produrre tali storture comportamentali – e tra le mani, senza dover sudare più di tanto, ti ritrovi un popolo che si riduce a plebe. Felice d’esserlo.
Bisogna aver pazienza, tanta. Bisogna non stancarsi, mai.

ordini di scuderia…

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Non fai in tempo a capire che cazzo di influenza giri per il mondo che devi metterti subito ad aggiornare il lessico. Ero rimasto all’ “influenza suina” e invece, oggi, quel bellimbusto al Tg5 l’ha (ripetutamente) chiamata “nuova influenza” o – a mo’ di diversivo – H1N1. A dirla tutta, si vedeva bene che l’omino esercitava un sovrumano controllo su quanto andava dicendo – la lingua incespicava chiaramente, era palese; ma si trattava di ordini di scuderia – roba che solitamente non si discute: le solite armi di distrazione di massa, insomma.

il pretesto…

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«All’azienda iniziava a non interessare più un certo spirito che l’aveva caratterizzata». Così, tra l’altro, Enrico Mentana intervistato su la Repubblica da Antonio Dipollina. L’ex dipendente di Mediaset racconta, in tono duramente polemico, i retroscena della cacciata e lancia accuse non lievi contro i vertici aziendali: «rilasciano comunicati da Soviet e in azienda il vento è cambiato: ora la professionalità conta meno della politica». Intervista davvero interessante. Si passa da sottilissimi veleni che scorrono dalla punta d’un fioretto fino alle secchiate di merda.
Al netto delle tante, troppe chiacchiere? Enrico Mentana stava sul cazzo a parecchie persone: tutti cercavano il pretesto per toglierselo dalle palle. E lui – il pretesto, dico – gliel’ha offerto: su un piatto d’argento.

…tele visione

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«Io sono un fan di San Remo e anche quest’anno mi sta entusiasmando…» è l’incipit del post di Christian Rocca intitolato “Perché San Remo è San Remo” [ * ].
Non per dire, ma hai visto che de va sta zio ne provoca certa cattiva tele visione?

[...]

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«Sulla tv nazionale c’è una volontà di colpire chi si impegna allo stremo per il bene del Paese anche fra gli esponenti della sinistra che si impegnano per questo; una volontà che non si vede in nessuna tv nazionale di nessun paese civile al mondo».

Silvio Berlusconi, 17.01.2009

in un paese normale…

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Anno zero, l’altra sera, era uno schifo? Era costruita coi piedi? Probabilmente si, anzi, si di certo. Ma quello che fa Santoro nel suo programma riguarda lui, il suo responsabile di rete e il suo pubblico. Voglio dire, in un paese normale, dopo la puntata, Santoro e il suo direttore di rete avrebbero fatto una chiacchierata (o una scazzottata) chiusi dentro ad un ufficio dell’azienda. Punto. Alla Rai, invece, intervengono – a leggere la rassegna stampa di ieri c’era da impressionarsi, per davvero – il presidente della Camera, l’ambasciatore d’Israele e una sfilza fitta di nomi (più o meno noti) che si dilettano, dalle colonne dei giornali, a tirare merda addosso al conduttore (a quello, in particolare). Insomma, quella di Anno Zero è stata una puntata sbilanciata e costruita male – almeno per come l’ho vista io – ma non è stato uno scandalo, non è stato un attacco improprio, non è stata propaganda indecente: si vedono tante sconcezze in tv, figurarsi, ora, se tutti i mali vengono da Santoro. Indecente, invece, sono i meccanismi di controllo (o pseudo tali) che si attivano alla Rai: meccanismi odiosi e quanto mai assurdi. Ma non – chiarisco il pensiero – perché ci siano dei controlli, figurarsi, ma perché nessuno ha, per davvero, un cazzo di responsabilità di quello che succede, di quello che viene trasmesso. Tranne Santoro e pochi altri. Ovviamente.

magnetico…

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«Ieri ho visto in tv il giorno dell’apertura di “Grande fratello”. È sempre interessante e magnetico.»

Silvio Berlusconi, 14.01.2009