Tag Archive for 'teocrazia'

predisporre gli animi…

talebano.jpg

Il neo blogger arcivescovo di Torino Severino Poletto, tumido come non mai, ha manifestatoamarezza, dolore e disappunto” per l’intervista a Hans Küng pubblicata da la Stampa. E lo dobbiamo lasciar sfogare, sennò strilla come una gatta in calore e lamenta che gli si sta pestando la libertà di culto. Però – lasciatemelo dire – il tipo s’è incazzato assai, e si vede; ché tra un rosario e un gargarisma con la bile, infatti, ha giusto il tempo e la forza di dire che l’intervista al teologo dissidente non andava fatta perché “non è certo di aiuto nel predisporre gli animi al tanto desiderato incontro col Papa nella nostra città”. Non è colpa di sua eccellenza, capitelo: è che sono abituati così.
Fasciamolo sfogare. Poi gli passa.

legge di Dio vs. legge dell’uomo

DADULLAH.jpg

“La legge di Dio non può mai essere contro l’uomo. La legge di Dio è sempre per l’uomo. Andare contro la legge di Dio significa andare contro l’uomo. Dunque, se le due leggi entrano in contrasto è perché la legge dell’uomo non è una buona legge e si rivelerà tale dai suoi frutti. ”

card. Severino Poletto, 22 gennaio 2009

mi piace ricordare…

benedetto.jpg

Mi piace ricordaredice Sua Santità – che la Comunità cristiana non può e non vuole mai sostituirsi alle legittime e doverose competenze delle istituzioni, anzi, le stimola e le sostiene nei loro compiti e si propone sempre di collaborare con esse per il bene di tutti”. Non diciamo cazzate ché senza l’otto per mille la Comunità cristiana non propone un cazzo.

dei paesi civili…

bacon.jpg

«Tutti in Italia sembrano aver dimenticato che la libertà non è la mia libertà, ma è la libertà di chi non la pensa come me. Un clericale non capirà mai questo punto né in Italia né in nessun paese del mondo. Il clericale non arriverà mai a capire la distinzione tra peccato – quello che lui crede peccato – e delitto – quello che la legge secolare ha il compito di condannare come delitto. Punisce il peccato come se fosse delitto, e perdona il delitto come se fosse peccato. Non è mai uscito dall’atmosfera dei dieci comandamenti, nei quali il rubare e l’uccidere (delitto) sono messi sullo stesso livello del desiderare la donna altrui (peccato). Perciò è necessario tener lontano i clericali dai governi dei paesi civili. »

Gaetano Salvemini, 1947

il lupo travestito da agnello…

berlusconi.jpg

“Il pastore riceve il lupo travestito da agnello, e abbandona gli agnelli al loro destino: anzi a molti, a tanti, pare che il pastore così sembra autorizzare il lupo a devastare il gregge. È ancora fresca nella memoria, la scelta del papa che, per opportunità di equilibri politici internazionali, non volle ricevere il Dalai Lama, premio Nobel per la pace, mentre a meno di tre mesi delle elezioni, riceve il predatore d’Italia, colui che con le sue tv ha degradato l’Italia in forza del principio, pubblicato sul giornale del papa, l’Osservatore Romano (6 giungo 2008), che «la televisione privata dovrebbe avere tra le sue funzioni quella di divertire, come seconda funzione quella di informare e soltanto successivamente, quella di formare».”

don Paolo Farinella, Micromega.

lo Stato e la Chiesa…

benedetto_berlusconi.jpg

«Lo Stato faccia le sue leggi riconoscendo alla Chiesa il pieno diritto di condannarle secondo i suoi principi; e la Chiesa pronunci pure le sue condanne senza pretendere che lo Stato le faccia sue. »

Indro Montanelli

…oh yeah!

benedetto.jpg

«Un’udienza a carattere “familiare”, amichevole, per niente “protocollare”, per molti tratti strettamente confidenziale, con passeggiata all’aria aperta, concerto nei giardini pontifici del Coro della Cappella Sistina e colloquio riservato nella cinquecentesca Torre di San Giovanni.» Così – siamo a pag. 9 de la Repubblica di stamani – viene presentata l’“inedita” – è aggettivo usato dall’Osservatore Romano – accoglienza che il papa riserverà al suo amico Bush venerdì prossimo. Un’accoglienza, pare di capire, in mezzo al verde, all’aperto… bucolica, insomma. Roba da veri cowboy, per intenderci. Immaginatevi la scena: il pontefice in jeans stretti, stivale alto e appuntito, speroni e lariat a roteargli sulla santa testa. Che spettacolo. Ché poi, a volersi soffermare sul significato dei sostantivi, tra il mestiere di cowboy e quello di pastore non è che poi ci sia tutta sta grande differenza: sempre di bestie da tenere a bada si tratta.

in fondo…

berlusratzi.jpg

«In fondo, l’emergenza-simbolo dei rifiuti, così come i problemi dell’immigrazione e altre crisi che incombono sull’Italia spingono ad un tentativo larvato di unità nazionale, che il Vaticano sostiene non solo perché ci crede ma perché gli è congeniale. »

Massimo Franco, Corriere della Sera, 06.06.2008 pag.11

s’io fossi…

sepe.jpg

«Non vado allo scontro con il Vaticano...», così – è notizia di stamani – Berlusconi giustifica la sua decisione di annacquare il reato di clandestinità. Un passo indietro repentino, secco e deciso. Roba che Bossi ha rischiato un coccolone… A ’sto punto, sapete che vi dico? Visto qual è l’andazzo in questo paese – andazzo di merda, sia detto con estrema simpatia –, s’io fossi il card. Crescenzio Sepe, per risolvere da subito il problema della spazzatura a Napoli, chiamerei a raccolta i miei amici camorristi (Sepe – sia detto per inciso – non ne ha, ma io ne avrei parecchi, s’io fossi Crescenzio Sepe) e mi farei aiutare ad affogare tutta Napoli nella monnezza ancor più di com’è. Poi, tra un’omelia e l’altra, infiammerei ben bene gli animi del gregge – soprattutto di quelli che vivono vicino ai siti di raccolta. Sai che bel falò ne verrebbe fuori? Con San Gennaro a seguito, vestito come il mago Otelma, faccione in mostra e piglio arguto, accoglierei in città il Presidente del Consiglio dei Ministri vestito – già me lo immagino – in doppiopetto gessato e, nell’impartirgli la solenne benedizione, inchinandomi un poco per parlargli all’orecchio, gli sussurrerei: «Silvio, adesso mi starai a sentire pure a me?»…

Non fateci troppo caso: da partenopeo ho il gusto per la sceneggiata io.

è la Costituzione, bellezza…

ratzinger2.jpg

«In uno Stato democratico non sembra giustificarsi l’esclusione di un adeguato sostegno all’impegno delle istituzioni ecclesiastiche nel campo scolastico. »

Benedetto XVI , 29 maggio 2008

«[...]Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato. »