
Il neo blogger arcivescovo di Torino Severino Poletto, tumido come non mai, ha manifestato “amarezza, dolore e disappunto” per l’intervista a Hans Küng pubblicata da la Stampa. E lo dobbiamo lasciar sfogare, sennò strilla come una gatta in calore e lamenta che gli si sta pestando la libertà di culto. Però – lasciatemelo dire – il tipo s’è incazzato assai, e si vede; ché tra un rosario e un gargarisma con la bile, infatti, ha giusto il tempo e la forza di dire che l’intervista al teologo dissidente non andava fatta perché “non è certo di aiuto nel predisporre gli animi al tanto desiderato incontro col Papa nella nostra città”. Non è colpa di sua eccellenza, capitelo: è che sono abituati così.
Fasciamolo sfogare. Poi gli passa.









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