Tag Archive for 'testamento biologico'

un aeroplanino…

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I pazienti in stato vegetativo permanente che non sono in grado di esprimere la propria volontà sulle cure loro praticate o da praticare e non devono in ogni caso essere discriminati rispetto agli altri pazienti in grado di esprimere il proprio consenso, possono, nel caso in cui loro volontà sia stata ricostruita, evitare la pratica di determinate cure mediche nei loro confronti”. Così il Tar del Lazio (sentenza n. 8560/09).
La sentenza, nella sostanza, ribadisce quanto già sostenuto dalla Corte di Cassazione e, di fatto, boccia la legge sul testamento biologico già approvata alla Camera e al vaglio del Senato. Ma – pare evidente a ’sto punto – che contro al dato di fatto, della legge approvata, Calabrò e i suoi amici saranno costretti a farne un aeroplanino e mandarlo alla Consulta. Per l’ultimo parere.

non appena…

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Colomba Vitocco – l’avrete sicuramente saputo – è una 95enne aquilana che s’è ostinatamente rifiutata di lasciare la sua casa sfiancata dalle scosse, mettendo così in serio pericolo la sua vita. Ci sono volute 24 ore di duro lavoro – un convincimento lento e continuo, immaginiamo – prima che la vecchietta si decidesse a lasciare la sua tana. Lavoro inutile – dicono le cronache – ché la signora dopo essere stata trasferita in un centro di prima accoglienza è riuscita a far perdere le sue tracce.
Le notizie, purtroppo, non vanno oltre – a quanto ci è dato di sapere, la donna è ancora dispersa – e a noi piace immaginare che la signora sia riuscita a ritornare a casa sua, tra le sue cose. Dice: perché ci racconti ciò? È che riflettevo su un fatto. Metti che qualche calcinaccio le fosse rovinosamente crollato addosso e l’anziana signora fosse caduta in stato vegetativo permanente, tutto sarebbe stato (oltre che più facile) molto più semplice da gestire: qualunque pretesa sul corpo della donna sarebbe stata moralmente legittima e (più che) legale. Anche nella tragedia del terremoto, insomma, sorge prepotente tutto il paradosso di una legge ridicola e assurda: se sei cosciente e hai forze a sufficienza da spendere – se scalci come un puledro inferocito nessuno arrischia i coglioni per venirti a salvare, stanne certo –, sei libero di mettere in serio pericolo la tua vita; quando ti riduci a un rottame in stato vegetativo persistente, sei costretto a sopravvivere nella massima sicurezza, anche contro la tua volontà – protetto da te stesso. Muri invisibili che non temono sismi ti abbracciano sicuri, per strapparti alla morte e per consegnarti ad una non vita. Insomma – giusto per farla breve – puoi decidere di vegliare la tua casa sfiancata dal sisma fino al punto di mettere in pericolo la tua esistenza e nessun buon cristiano verrà lì a protestare o a costringerti alla sua dolce violenza di metterti in sicurezza contro la tua volontà; ma attenzione! Non appena il tuo corpo è privato della coscienza non ci sono cazzi: ti ritrovi in un letto d’ospedale, con un tubo di plastica ficcato in gola e la tua casa invasa da bottigliette d’acqua e mozziconi di candele ché – il concetto è chiaro – hai prerogative sulla tua casa privata della staticità, non sul tuo corpo privato della coscienza.

ad nutum ecclesiae…

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Ho finalmente aperto gli occhi. Sul significato della misteriosa parola “biopotere”, che ancora adesso uso con circospezione e imbarazzo, ma che mi sembra il termine meno inadeguato a descrivere anche, non credo soltanto, la vicenda che si sta compiendo in parlamento a proposito del testamento biologico, che sarebbe meglio chiamare zoologico, vista la concezione della vita che ne sta alla base: solo sopravvivenza fisica, qualunque cosa tu pensi del tuo bíos, della tua esistenza umana fatta di pensieri, relazioni, aspettative. Il sondino è la sola risposta. Con il paradosso, non posso non ricordarlo qui, che mentre se sei cosciente ma povero in canna puoi morire di fame tranquillamente, avresti diritto a nutrizione e idratazione solo se e quando ti riducessi a un rottame in stato vegetativo persistente.

Gianni Vattimo, da Micromega

svuotamenti…

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La Dat – il testamento biologico, tanto per intenderci – non sarà più vincolante. L’obbligatorietà sparisce dal provvedimento con un emendamento a prima firma del senatore Antonio Fosson (Udc), approvato dall’aula con 136 voti favorevoli e 116 contrari. “Ci fermiamo alla non obbligatorietà – ha fatto sapere Gaetano Quagliariello, vice presidente dei senatori Pdl – per non rendere questa legge soggetta a interpretazioni. Vogliamo lasciare al medico un margine per poter intervenire a fronte di nuove evidenze scientifiche”. Insomma, per farla breve, ci prendono per il culo e c’hanno pure il coraggio di trovare una scusa. Roba da colpirli con l’aspersorio sulle gengive per poi affogarli tutti nell’acquasantiera.

il bello della vita…

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Cambia il segretario ma non cambiano le divisioni. I temi etici continuano ad essere terreno di scontro tra le anime del Pd. L’ultimo strappo lo compie Francesco Rutelli che non firma l’emendamento che rappresenta l’orientamento del gruppo sul testamento buiologico e presenta una sua proposta di modifica al testo del governo. Una scelta che suscita polemiche e che viene vista con un scoperto favore dal Pdl. [...] Per l’ex sindaco di Roma il Pd deve garantire che, se in temi così delicati come quelli della bioetica ci sono diversità di posizioni, queste si debbano potere esercitare: “Non voglio passare per uno che strappa, rompe, divide e peggio persegue secondi fini e strategia politiche di scissione o che rispondano a poteri esterni alla politica come ad esempio il clero. Ogni posizione deve essere legittima.” [ * ]


Meglio non si poteva ritrarre il partito di merda sul quale svolazzano, impazziti, questo sciame singolarissimo di avidi mosconi.
Diciamolo: uno vede il partito per il quale ha votato sprofondare sempre più nella merda e un po’ ci rimane male. Ma poi cerca di farsene una ragione e, come altri, trova la soluzione al problema – il bello della vita è questo.

un po’ di sano qualunquismo italiano…

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(ASCA) – Roma, 23 feb – La legge che il Parlamento sta elaborando sul testamento biologico “coniuga carità e diritto”. Lo ha detto il relatore del provvedimento, Raffaele Calabrò, ai microfoni di Parliamo con l’Elefante, su Radio 24. [ * ].

Quando si dice “ipocrisia”, uno subito pensa a “falsità” e “doppiezza” – è naturale, viene d’istinto. Eppure – De Mauro docet – “Ipocrisia” altro non è che “simulazione di buone qualità o di buoni propositi”. Merita, forse, biasimo morale un buon proposito (anche se simulato)? Dipende. Eppure è più forte di noi: il biasimo morale liquida sempre ogni analisi dell’espediente retorico: si va subito al sodo, oltre l’apparenza. Chiaro? Bene. E allora – visto che ci siamo capiti – aggiungo a margine a quanto sostenuto da Calabrò: dare un’elemosina non richiesta è un atto di umiliazione più che di carità. Dice: e grazie al cazzo!, pare cosa evidente. E che vi devo dire: scusatemi se m’è scappato di precisarlo, credevo fosse necessario. E poi, ué, belli, diciamo che mi andava di intrattenervi con un po’ di sano qualunquismo italiano: banalità contrapposta a ipocrisia. Punto.

poi dice…

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In commissione sanità al Senato, nel passaggio cruciale del voto sulla proposta di legge Calabrò in materia di testamento biologico il Partito Democratico oggi si e’ diviso. [...] Sei senatori, e tra questi Ignazio Marino, hanno votato coerentemente contro la proposta della maggioranza. Tre senatori, e tra questi la capogruppo Dorina Bianchi, si sono astenuti”. Così AGI riporta la dichiarazione della senatrice Barbara Pollastrini. L’ennesima dimostrazione – sempre che ve ne fosse stato bisogno – di quanto l’universo democratico sia culturalmente intossicato da certi pezzi di merda. Che significato ha – significato politico, dico – l’astensione del capogruppo del Pd nella Commissione Sanità? Su un tema così netto poi. O sei favorevole a che ciascuno scelga fino a che punto i medici possono intervenire o sei contrario – cioè sei favorevole a che debbano infilarti un tubo di plastica nello stomaco anche contro una tua eventuale volontà contraria. Tertium non datur. Che cazzo mi rappresenta l’astensione? Vallo a capire.
Poi dice che uno si fa ombroso. Poi dice che dall’ombroso passa all’incazzato. Poi dice che quando uno è ombroso perché prima era incazzato manda a cagare il Pd, Walter e Dorina Bianchi. Tutti insieme.

…è indisponibile?

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«La sentenza non può garantire in nessun modo un diritto a morire, diritto che non esiste, perchè il vero diritto è quello alla vita, che infatti è indisponibile. »

«L’insegnamento tradizionale della Chiesa non esclude, supposto il pieno accertamento dell’identità e della responsabilità del colpevole, il ricorso alla pena di morte, quando questa fosse l’unica via praticabile per difendere efficacemente dall’aggressore ingiusto la vita di esseri umani. »

Catechismo della Chiesa Cattolica, La legittima difesan. 2267

sono pazzi, pazzi fottuti…

CITTA’ DEL VATICANO – ‘Ho sete’, dice Gesù sulla Croce prima di esalare l’ultimo respiro. ‘Ho sete’, avrà pensato Eluana Englaro negli ultimi giorni del suo doloroso pellegrinaggio terreno. ‘Ho sete’, esclama adesso ogni persona di buona volontà davanti all’efferato omicidio della giovane donna consumato in una fredda ‘cella della morte’ in stile Auschwitz allestita, per volere del padre e con il permesso della Magistratura, in una – sinora – anonima struttura medica privata di Udine che, a dimostrazione di quanto sia stata beffarda la sorte con la vittima di questo omicidio, di nome fa ‘La Quiete’. Ebbene sì: ora che questa creatura innocente non c’è più, è scattata una ‘sete’ collettiva: una sete di verità e di giustizia! Perché se è vero – e non ne abbiamo dubbi – che adesso Eluana gode il suo meritato riposo al cospetto del Signore, è altrettanto vero che nessuno – non il padre, né i medici, né i giudici – aveva il diritto di condannarla al peggiore dei supplizi: l’agonia e il decesso per fame e sete.[...] Ma dell’anima degli assassini di Eluana, cosa sarà? Spetterà a Dio, Signore dei vivi e dei morti, l’ultima parola. Ma se non si pentiranno, se non si convertiranno, se non chiederanno perdono per quello che hanno fatto, è facile immaginare il triste scenario della dannazione eterna: i malfattori non siederanno accanto ai giusti al banchetto di Dio! Lo gridiamo ad alta voce, carichi di dolore, e pazienza che il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, abbia esortato gli italiani al silenzio. Perchè prima che italiani, siamo cristiani; perchè Dio è testimone del fatto che se finanche il mondo intero potesse tacere davanti all’assassinio di Eluana Englaro, una voce sola, fortissima, assordante, amplificata dall’eco dell’eternità, non potrebbe più essere cancellata. E con essa, un urlo straziante: ‘Ho sete’.

Gianluca Barile, da Petrus

A furia di scrivere “ho sete” il tipo dev’essersi bevuto il cervello.
Sono pazzi, pazzi fottuti.

contro la tua volontà…

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Tra poco il Parlamento varerà una legge che obbligherà tutti coloro che non siano in grado di obiettare, a tenersi ficcato un tubo di plastica nello stomaco. Pare cosa assurda? E invece è così. Ma la Costituzione – dice – prevede all’articolo 32 che “nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario”, e allora? E allora cambieranno pure quella: se sei vigile e hai ancora la forza di dare un calcio nei coglioni a chi ti si avvicina per ficcarti nel naso il tubo di plastica, puoi ancora sperare di far valere un tuo diritto, altrimenti t’attacchi e, buono buono, ti tieni – contro la tua volontà – il tubo nello stomaco. A questo punto, un referendum che abroghi questa (che per qualcuno è una) prepotenza assai fastidiosa parrebbe il minimo, ma pare che nel Pd non tutti la pensano in questo modo: “Credo – dice Dorina Bianchiche parlare oggi di referendum sia un grave errore. Spostare lo scontro dalle aule delle Camere e portarlo nelle piazze significa alimentare uno scontro sbagliato fra due radicalismi”. Ma la posizione – dice – non è mica condivisa da tutti? Me ne fotte un cazzo, ribatto io. Mi basta che sia espressa da chi è stato posto, scientemente, dai vertici del Pd, a presiedere la Commissione Sanità. Mi basta questo per dire che il Pd è un pisciatoio (a forma di acquasantiera) e col cazzo che avrà più il mio voto.