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l’ha fatto…

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Era il 16 gennaio – meno di un mese fa, insomma. Dalle colonne del Corriere, intervistata dalla Guerzoni, alla domanda se avesse deciso (finalmente) di lasciare il Pd, così la senatrice Binetti: «Lo farò se la leader radicale vincerà le elezioni regionali». Vuoi vedere che la scelta di ieri è figlia di una profezia?

è stata affossata…

La “legge Concia” prevedeva un’aggravante per chiunque, “nei delitti non colposi contro la vita e l’incolumità individuale, contro la libertà personale e contro la vita e l’incolumità individuale, contro la personalità individuale, contro la libertà personale e contro la libertà morale, [avesse] commesso il fatto per finalità inerenti all’orientamento o alla discriminazione sessuale della persona offesa dal reato”. Nei fatti, la legge era una risposta alla recrudescenza del fenomeno dell’omofobia [dal greco homos (stesso, medesimo) e fobos (paura)] ; apriva, in sostanza, la possibilità di un intervento del legislatore a tutela materiale e morale dei cittadini che sempre più frequentemente vengono fatti oggetto di delitti odiosi e futili per il solo fatto di essere gay, transgender o lesbiche. Era una legge che avrebbe reso il nostro ordinamento un po’ più esplicito riguardo al principio di assoluta parità tra individui di diverso orientamento sessuale; una legge che, finalmente, trattava l’omofobia per quello che è: violenza, gratuita, materiale e/o morale, “basata sul pregiudizio e analoga al razzismo, alla xenofobia, all’antisemitismo e al sessismo”.
Ieri però la “legge Concia” è stata affossata alla Camera. La maggioranza ha votato l’incostituzionalità del provvedimento dopo essere stata sconfitta sul tentativo di rinviare tutto in Commissione. La pregiudiziale di incostituzionalità, sollevata dall’Udc, ha ricevuto 285 voti favorevoli, 222 contrari e 13 astenuti. [*] Insomma, per farla breve: di peggio non poteva accadere in un paese di merda sul quale svolazzano troppi avidi mosconi.

svuotamenti…

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La Dat – il testamento biologico, tanto per intenderci – non sarà più vincolante. L’obbligatorietà sparisce dal provvedimento con un emendamento a prima firma del senatore Antonio Fosson (Udc), approvato dall’aula con 136 voti favorevoli e 116 contrari. “Ci fermiamo alla non obbligatorietà – ha fatto sapere Gaetano Quagliariello, vice presidente dei senatori Pdl – per non rendere questa legge soggetta a interpretazioni. Vogliamo lasciare al medico un margine per poter intervenire a fronte di nuove evidenze scientifiche”. Insomma, per farla breve, ci prendono per il culo e c’hanno pure il coraggio di trovare una scusa. Roba da colpirli con l’aspersorio sulle gengive per poi affogarli tutti nell’acquasantiera.

c’è solo da vomitare…

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“Sarà crisi se la giunta regionale non si opporrà all’accoglienza di Eluana Englaro in una struttura pubblica o convenzionata del Friuli per essere accompagnata alla morte”. Lo conferma il segretario regionale dell’Udc, Angelo Compagnon, in una dichiarazione all’Asca. “O il presidente Tondo uscirà dall’ambiguità prendendo una posizione precisa, o l’Udc se ne andrà” afferma ancora Compagnon, aggiungendo che “il leader nazionale Casini apprezza sicuramente questa nostra posizione, perché su un valore non negoziabile come quello della vita non possiamo transigere”. Se la clinica Città di Udine dovesse comunque accettare l’accoglienza di Eluana, nonostante la contrarietà della Regione – conclude Compagnon – “le conseguenze sul piano amministrativo saranno pesanti e proprio per questo riteniamo che il policlinico non si azzardi ad andare oltre”.

ASCA – Udine, 20.12.2008

Siamo un paese di merda. Un paese in cui un ministro, con disinvoltura, può emanare normative che vanno oltre (se non contro) la legge e le disposizioni della corte costituzionale. Un paese dove un segretario di partito, un parassita qualunque, può ricattare le strutture amministrative per il solo gusto di leccare il culo al leader nazionale del suo partito. S’inculano a sangue Costituzione e stato di diritto con disinvoltura e davanti agli occhi di tutti: senza ritegno, senza scuorno. Ad Eluana – è sempre bene ricordarlo – è stata riconosciuta l’irreversibilità dello stato vegetativo “ed è stato dimostrato che la ragazza avrebbe preferito morire – lo scriveva Giordano Bruno Guerri il 10 luglio di quest’anno – piuttosto che vivere in quello stato. Continuare tenerla in vita significherebbe soltanto continuare ad andare contro i suoi diritti, che le sono già stati negati per tanti, troppi anni.”
Perché – viene naturale da chiedersi – tutto questo accade solo qui? La risposta è ormai diventata di rito, come la domanda, e di rito sono pure lo sconcerto e lo stupore, metà e metà, senza lasciare spazio ad altro istante emotivo. Oramai, qui (e per questa vicenda, soprattutto) è perfino inutile cercare di comprendere: c’è solo da vomitare. Senza se e senza ma.

disse la vacca al mulo…

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«Qualcuno spieghi a Follini che non è né uno stratega né un professore che dà le pagelle, ma un trasformista allo stato puro. »

Francesco Pionati, 22 aprile 2007

[ * ]

…“è non solo inquietante ma pure tragica”

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«Le notizie svendute ai lettori – scrive, stamani, un ispirato Volontè –, questa malsana idea che bisogna educare i bambini alla omosessualità, a vivere nelle incerte condizioni di famiglie allargate, poi, una volta cresciuti, a scegliere di non avere figli e a essere fedeli, grazie ai corsi del Comune, è non solo inquietante ma pure tragica». Chioso, se permettete, parafrasando il titolo dell’articolo: a furia di sniffare incenso uccidiamo i neuroni.

due notizie…

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Due notizie: una buona e l’altra cattiva. La buona è che Volontè è stato trombato. La cattiva è che il trombato avrà più tempo libero per scrivere ai giornali.

è troppo…


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«Ci proponiamo nel caso nessuno dei due contendenti dovesse vincere, a guidare il Paese. »

Pier Ferdinando Casini, 11.04.2008

«Tieni cinque dollari e non dirlo a nessuno. Anzi, no, è troppo: ridammeli e dillo pure a chi vuoi. »

Groucho Marx, 1933

(il retro)