
«La ricostruzione dei fatti descritti nella nota, oggi posso dire, non corrisponde al contenuto degli atti processuali». Così, oggi, Vittorio Feltri su “Il Giornale”. E ancora: «Da quelle carte, Dino Boffo non risulta implicato in vicende omosessuali, tantomeno si parla di omosessuale attenzionato. Questa è la verità. Oggi Boffo sarebbe ancora al vertice di Avvenire. Inoltre Boffo ha saputo aspettare, nonostante tutto quello che è stato detto e scritto, tenendo un atteggiamento sobrio e dignitoso che non può che suscitare ammirazione». Insomma, che è accaduto? È accaduto che Feltri ammette d’essersi divertito a lanciare pezzi di merda – e che pezzi – sul “sobrio” Boffo, d’avere scritto il falso, ma, con quella faccia di bronzo che si ritrova, evita di trarne le dovute conseguenze.
Che sagoma, ’sto Feltri! Uno così non vuoi farlo direttore de “Il Giornale”?





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