Ubuntu e Emule Adunanza

amule

Per la Ubuntu Feisty Fawn è attivo un repository per aMule AdunanzA. Adunanza è una comunità di utenti Fastweb che usano una versione particolare di aMule, modificata per sfruttare meglio la banda larga a disposizione all’interno della MAN Fastweb. Il repository è disponibile qui.
Vediamo come fare per installare aMule AdunanzA sulla Ubuntu sfruttando il comodo apt.
sudo gedit /etc/apt/sources.list

e aggiungiamo le due righe seguenti:
deb http://adurepo.altervista.org/ubuntu feisty adunanza
deb-src http://adurepo.altervista.org/ubuntu feisty adunanza

Salviamo il file e, sempre da terminale, scriviamo:
sudo apt-get update

e, successivamente,
sudo apt-get install amule-adunanza

Al termine dell’installazione, nel menu Internet sotto Applicazioni, troveremo l’icona di aMule AdunanzA.

amule

Prima di lanciare l’applicazione, consiglio di aggiornare il file dei nodi di Adunanza.
Con aMule chiuso, apriamo il terminale e digitiamo:
cd .aMule
rm -rv nodes.dat
wget shiningsun.altervista.org/nodes.dat

Inoltre - ho avuto anche problemi con la lista dei server - consiglio di scaricare il file server.met da qui ( pulsante destro sul link e Salva destinazione con nome ). Anche questo file va copiato nella cartella nascosta .aMule che si trova nella home. Per fare questo da Gnome basta portarsi nella cartella Home e digitare la combinazione Ctrl+H per visualizzare le cartelle e i file nascosti. Con un semplice drag and drop copiamo il file server.met, precedentemente scaricato, nella cartella .aMule .
Facciamo partire, a questo punto, il programma e attendiamo, semplicemente, che si stabiliscano le connessioni.

amule

Nella figura seguente riporto uno screenshot con i parametri della connessione:

aMule

E’ possibile, alternativamente, installare, con wine, aMule AdunanzA. Wine è un acronimo ricorsivo: Wine Is Not an Emulator (Wine non è un emulatore) per indicare un implementazione a sorgente aperto delle API di Windows sopra X e Unix. Wine non richiede Microsoft Windows, in quanto è un’implemententazione completamente alternativa e libera delle API di Windows, composta al 100% da codice non-Microsoft. Wine, in poche parole, permette di far funzionare applicazioni Windows su Linux.
Installiamo, innanzitutto, wine.
sudo apt-get update
sudo apt-get install wine

Procuriamoci, adesso, dal sito di AdunanzA, la nostra versione di eMule (salviamola nella nostra home) e installiamola:
wine ~/eMule_AdunanzA_3-13_Installer.exe

Al termine dell’installazione troveremo, sul desktop, la vecchia - cara - icona del mulo per lanciare eMule windows like.

eMule

Seguendo quanto riportato qui possiamo togliere quel colore (brutto) grigio topo delle applicazioni emulate con wine (per la serie “anche l’occhio vuole la sua parte” ).
Occorre, in sostanza, modificare i colori nel file user.reg di wine.
gedit ~/.wine/user.reg

e sostituire
[Control Panel\\Colors] serie_di_numeri

con
[Control Panel\\Colors] 1122940464
“ActiveBorder”=”154 154 154″
“ActiveTitle”=”0 0 0″
“AppWorkSpace”=”154 154 154″
“Background”=”246 246 246″
“ButtonAlternativeFace”=”200 0 0″
“ButtonDkShadow”=”154 154 154″
“ButtonFace”=”246 246 246″
“ButtonHilight”=”238 238 238″
“ButtonLight”=”246 246 246″
“ButtonShadow”=”238 238 238″
“ButtonText”=”0 0 0″
“GradientActiveTitle”=”213 166 55″
“GradientInactiveTitle”=”213 166 55″
“GrayText”=”128 128 128″
“Hilight”=”100 132 164″
“HilightText”=”255 255 255″
“InactiveBorder”=”246 246 246″
“InactiveTitle”=”193 197 171″
“InactiveTitleText”=”255 255 255″
“InfoText”=”0 0 0″
“InfoWindow”=”246 246 246″
“Menu”=”246 246 246″
“MenuBar”=”0 0 0″
“MenuHilight”=”100 132 164″
“MenuText”=”0 0 0″
“Scrollbar”=”246 246 246″
“TitleText”=”255 255 255″
“Window”=”255 255 255″
“WindowFrame”=”154 154 154″
“WindowText”=”0 0 0″

per ottenere:

eMule

, , ,

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