[…]

Non c’è niente di cui abbiamo più bisogno. Ridare un nome alle cose. Daccapo, rinominarle come quando per un’amnesia collettiva arriva un estraneo e attacca le etichette alle cose, a battezzarle: tavolo, penna, fogli, sedia. Oh, sentite qua: se-dia. Serve a riposarvi. Cos’è questo? Un libro. Ah, sì. Ricordate? Un libro, un libro. Sapete cos’è,…

Continua a leggere →

…ciò che non c’è

Cantano anche se non sentono e non parlano. Sono quelli del coro delle “mani bianche”: bambini che non possono sentire con le orecchie né cantare con la voce, ma lo fanno con le mani; mani inguantate di bianco che si muovono nell’aria a disegnare la musica, mostrandocela così com’è. Pare – a sentir uno dei…

Continua a leggere →

Privilegi

La lotta ai privilegi da una pista da sci ha la stessa credibilità della lotta all’obesità durante il cenone di Capodanno…

Continua a leggere →