La mattina presto…

La mattina presto ha un pudore tutto suo: non ti chiede niente, non ti vende niente, non si mette in posa. È lì, nuda, con quella luce che non ha ancora imparato a mentire.Mi piace la mattina presto perché non è un orario, è una condizione mentale. È il momento in cui il mondo non…

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Meglio una brutta verità che una bella bugia…

C’è un punto, nelle interviste ben fatte, in cui smetti di ascoltare le risposte e inizi a sentire la materia che le tiene insieme. Non è più “cosa dice”, ma “da dove lo dice”. E allora ti accorgi che certe parole non sono opinioni: sono geografie. Nell’intervista in cui Roberto Saviano conversa con Geolier, quella…

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La stanza dove il tempo è generoso…

Rimango in silenzio. E non capisco più se sono minuti o ore, perché qui il tempo non ha strumenti: non ticchetta, non misura, non pretende. Semplicemente sta. Come stanno certi mobili quando nessuno li usa davvero: sembrano immobili, e invece trattengono. La sala da pranzo dei miei genitori ha sempre avuto un nome sproporzionato rispetto…

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La finestra chiusa non è una resa…

Ci sono sere in cui la vita si presenta senza bussare. Non con i grandi annunci, non con le svolte da copertina. Arriva per sottrazione: ti toglie l’aria di dosso, ti lascia addosso solo ciò che resta quando smetti di fare scena. E allora ti accorgi che la memoria non è un archivio: è un…

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Delle lauree, a me piacciono soprattutto le feste in pizzeria…

Ci sono amori che non chiedono spiegazioni. Non hanno bisogno di essere giustificati, difesi, raccontati per intero. Esistono e basta. Come la pizza. La pizza non pretende di essere capita: si offre. Arriva calda, imperfetta, evidente. Non nasconde nulla. È un gesto prima ancora che un piatto. Mani che impastano, attesa che cresce, un forno…

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Il C.V. è rumore. Il lavoro è prova…

If they know my work, they don’t need my C.V. If they need my C.V., they don’t know my work.— G. Perelman La frase di Perelman non “dice”: taglia. È una lama sottile, più che un pensiero. E come tutte le lame buone non fa rumore: ti accorgi del colpo un istante dopo, quando provi…

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Il mare d’inverno non è un posto: è un metodo…

Ieri, a Salerno, nel giorno più corto dell’anno, il mare sembrava avere la voce delle cose che non cercano consenso. Non era un panorama: era un enunciato. Un pezzo di realtà messo lì per ricordarti che esiste una differenza sostanziale tra ciò che consola e ciò che istruisce. Il mare d’inverno non è la cartolina.…

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Il diritto di dire: “non lo so (ancora)”

C’è una domanda che arriva sempre con quella gentilezza un po’ ingannevole delle cose semplici: “ci spieghi come funziona, davvero, questa roba qui?”. È una richiesta legittima. Anzi: è la richiesta più sana del mondo. Perché sotto, se la ascolti bene, non chiede la magia. Chiede il motore. Chiede la vite nascosta, il perché del…

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Inventario delle assenze…

Il Natale arriva sempre con un doppio fondo. Da fuori è tutto luci, pacchetti, frasi gentili che sembrano più facili del solito. Da dentro, invece, è un periodo che ti costringe a fare conti: con il tempo, con le scelte, con le cose che hai lasciato scivolare via senza accorgertene.C’è una strana esaltazione in questi…

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…la loro capacità di stare in piedi

Gli studenti non crescono in linea retta. Crescono a scarti, a silenzi, a improvvise fioriture che arrivano quando meno te le aspetti. Noi possiamo fare molto: preparare il terreno, togliere qualche pietra, riparare dal vento quando soffia troppo forte. Possiamo anche sbagliare, potare male, pretendere tempi che non sono i loro. Ma non siamo noi…

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