Il profilo delle cose…

C’è un modo strano in cui la vita ci passa accanto. Non è un urlo, non è un colpo di scena: è più simile a quando, dal finestrino, il profilo delle cose corre via veloce e tu lo afferri solo con la coda dell’occhio. Non sai nemmeno se l’hai visto davvero. Sai solo che ti…

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Non si timbra il vento…

C’è un gesto che, a distanza di anni, continua a fare rumore come una porta chiusa piano: non per sfida, ma per delicatezza. Il gesto di chi guarda un ragazzo e decide che non lo si può ridurre a una riga, a un’etichetta, a un timbro. Perché un ragazzo non è un documento: è una…

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La notte…

Di notte tornano a bussare le cose che di giorno sappiamo tenere a distanza.I ricordi che abbiamo archiviato con ordine, le paure che abbiamo parcheggiato in un angolo, le imprese che abbiamo rimandato a una data indefinita, come se il tempo potesse occuparsene al posto nostro. La notte fa questo mestiere ingrato: toglie le distrazioni.…

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Le strade…

Ci sono strade che ti prendono per mano senza chiederti niente. Non vogliono sapere dove stai andando, non pretendono spiegazioni, non ti mettono all’angolo con quelle domande educate che fanno male perché arrivano nel momento sbagliato. Ti lasciano solo fare l’unica cosa sensata quando non riesci più a rimettere in ordine i pensieri: guidare.Guidare è…

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Il silenzio che insegna

C’è un piacere sottile, quasi segreto, nello spiegare. Non quello rumoroso dell’intuizione immediata, non l’entusiasmo vistoso di chi capisce al volo e te lo restituisce con un sorriso rapido, rassicurante. È un altro piacere, più lento, più silenzioso. Sta tutto in un istante preciso: quando l’interesse, invece di accendersi, scende negli occhi dei miei studenti.…

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La letteratura grande fa questo…

Ci sono libri che non si leggono: si attraversano. E quando ne esci, non hai più la stessa faccia con cui eri entrato.Il rischio, con certi nomi, è proprio questo: che ti cambino la postura interiore. Che ti costringano a mettere via le frasi pronte, i giudizi in scatola, la calma di chi crede di…

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Skyfall is where we start…

C’è una frase che mi torna addosso quando il mondo fa quel rumore secco, da bullone che cede: “This is the end”. E non perché finisca davvero tutto — che poi, nella vita, “fine” è spesso solo una parola di comodo — ma perché in certi giorni ti sembra di aver finito l’aria. Quella frazione…

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Voglio essere il mare…

Da piccolo ti chiedono sempre la stessa cosa, come se la vita fosse un modulo da compilare: che vuoi fare da grande? E tu dovresti rispondere con un mestiere, una divisa, un orario, una parola che stia comoda nelle loro aspettative.Ma ci sono bambini che hanno già capito il trucco. Che non è una domanda…

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Carlo Cecchi, o dell’intelligenza che non fa rumore

C’è un modo di stare in scena che non chiede mai troppo spazio. Non alza la voce, non ti punta addosso i riflettori. Semplicemente sta, con una precisione che sembra quasi casuale. Carlo Cecchi era così: uno che sapeva far sembrare facile il lavoro più difficile—far credere che un personaggio esista davvero, che respiri anche…

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Il diritto di sparire un attimo…

C’è una stanchezza che non fa rumore.Non è quella delle scale, dei chilometri, delle ore in piedi. È una stanchezza più elegante e più crudele: quella di dover essere presente per tutti. Sempre. Con lo sguardo lucido, la parola giusta, il tono che non ferisce, la disponibilità pronta come una luce lasciata accesa per chi…

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