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La notte…

Di notte tornano a bussare le cose che di giorno sappiamo tenere a distanza.
I ricordi che abbiamo archiviato con ordine, le paure che abbiamo parcheggiato in un angolo, le imprese che abbiamo rimandato a una data indefinita, come se il tempo potesse occuparsene al posto nostro. La notte fa questo mestiere ingrato: toglie le distrazioni. Spegne il rumore, abbassa le luci, mette a tacere il mondo. E quando il silenzio diventa abbastanza fitto, ecco che ci mette davanti allo specchio. Ma non uno specchio onesto. Uno specchio deformante, crudele nella sua precisione sbilenca. In quello specchio non vediamo quello che sappiamo fare. Non vediamo le volte in cui ce l’abbiamo fatta, né le risorse che abbiamo imparato a costruire strada facendo. Di notte non sappiamo misurare, calibrare, soppesare. Perdiamo il senso delle proporzioni. I nostri potenziali si ritraggono, diventano timidi, quasi invisibili. I limiti, invece, si gonfiano. Occupano spazio. Fanno rumore anche nel silenzio.
È allora che un problema sembra enorme non perché lo sia davvero, ma perché siamo soli davanti a lui. Senza pubblico, senza difese, senza la luce giusta.
La notte ci convince che non siamo all’altezza, che abbiamo sopravvalutato noi stessi, che forse sarebbe stato meglio non cominciare affatto.
Eppure la notte non mente. Esagera.
Prende una paura reale e la ingrandisce, come una lente troppo vicina all’occhio. Ci mostra una versione distorta di noi, non quella vera. Per questo al mattino, con la luce che rimette ordine, molte di quelle angosce perdono consistenza. Restano problemi, sì. Ma tornano alla loro dimensione umana.
Forse il segreto non è vincere la notte, ma attraversarla senza darle troppo credito. Ascoltare quello che ha da dire, senza crederle fino in fondo. Sapere che quella voce che sussurra “non sei capace” è la stessa che, alla luce del giorno, abbassa lo sguardo e tace.
La notte passa. E con lei passa anche quell’illusione per cui siamo solo i nostri limiti. Di giorno torniamo a ricordarci che siamo, molto più spesso di quanto crediamo, anche la somma delle nostre possibilità.

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