Nun t’arraggià quanno juoche…
C’è un luogo, spesso dimenticato, dove si impara la misura di sé prima ancora di imparare il mondo: è il tavolo da gioco. Non quello epico delle grandi scommesse, ma quello povero e quotidiano, fatto di carte lise, sedie scomode e silenzi interrotti da sospiri trattenuti. Lì, senza proclami, si esercita una disciplina antica: stare…
Continua a leggere →