Un piccolo racconto, leggero e galante, ambientato in un Piemonte aristocratico di metà Ottocento.
Il conte Attilio, uomo pubblico irreprensibile e abilissimo nel custodire i propri segreti, incontra per caso un giovane contino negli uffici ministeriali. Da uno sguardo trattenuto nasce un invito a Palazzo, poi una cena, una conversazione elegante, una complicità inattesa.
Una storia breve sulla discrezione, sul desiderio e su quelle avventure che gli archivi ufficiali non registrano mai.
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