La nostalgia del presente…

Un giorno chiameremo “bei tempi” questi giorni che adesso consumiamo distratti, aspettando condizioni migliori per vivere. Ma la vita non aspetta: passa, si assottiglia, diventa foto, estate finita, luce perduta. Non dimentichiamoci adesso. Il presente è già memoria che ci guarda.

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La biblioteca degli sguardi…

Ogni persona è un libro che crede di essere chiuso: si lascia leggere nei gesti minimi, nelle rughe, nelle esitazioni, nelle finzioni. Ma leggere gli altri richiede grazia: non confondere due righe con il romanzo intero, e ricordare che anche noi, mentre osserviamo, siamo osservati.

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