L’opera e il suo fantasma…

Bisogna imparare a leggere i libri come si guardano certe città dall’alto: senza pretendere di riconoscere subito la casa del sindaco, il vicolo dove è avvenuto un delitto, la finestra dietro cui qualcuno ha sofferto o mentito. Da lontano, la città diventa forma. Le strade si dispongono secondo una logica che chi le abita non…

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Separarsi senza fare rumore…

Chiudi l’ultima pagina e il libro resta addosso come una stanza lasciata in ordine dopo una partenza: tutto è al suo posto, eppure qualcosa manca.Divorzio di velluto ha questa grazia crudele: racconta che ci si può separare anche senza frastuono, senza porte sbattute, senza sangue sulle mani. Ci si può dividere con educazione, con una specie…

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Con un sorriso che era già memoria…

Ci sono fotografie che non restituiscono il tempo, ma ne salvano il profumo. Basta un dettaglio, una luce, una postura, e chi non è più raggiungibile torna vicino: non come assenza, ma come gratitudine quieta per essere stati, un giorno, felici nello stesso istante.

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La grammatica del silenzio…

C’è un silenzio che somiglia alla paura e un silenzio che somiglia alla resa. Sono i più facili da riconoscere, perché hanno il capo basso, cercano riparo, aspettano che la tempesta passi sopra i tetti senza portarli via. Ma esiste un altro silenzio, più raro e più esatto. Non nasce dall’incapacità di parlare, ma dall’avere…

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