Con una rosa in pugno…

La vignetta di Ellekappa dice quasi tutto con pochissimo: una mano, una rosa, le stelle d’Europa e quel semplice «…e grazie». È forse il modo più giusto di salutare Emma Bonino: senza trasformarla in un santino, senza cancellare le battaglie controverse o le sconfitte, ma riconoscendo ciò che persino gli avversari più lontani dovrebbero concederle…

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Quelli che si occupavano…

Sono stato radicale prima ancora di sapere bene cosa volesse dire esserlo. E forse continuo a esserlo proprio perché, dopo tanti anni, non sono ancora sicuro di averlo capito fino in fondo.So però riconoscerne il suono. Per molto tempo quel suono arrivava da una radio. Radio Radicale aveva qualcosa che oggi apparirebbe quasi inconcepibile: non…

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Emma Bonino…

È morta Emma Bonino.Non credo servano santini. E nemmeno quelle improvvise unanimità che la morte distribuisce con troppa generosità, trasformando in patrimonio comune persone che, da vive, hanno avuto il merito assai più interessante di dividere, disturbare, costringere gli altri a prendere posizione.Emma Bonino apparteneva a quella specie ormai piuttosto rara della politica italiana: quelli…

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Il prezzo del consenso…

C’è qualcosa di più inquietante di un politico che promette troppo. È un politico che, invece di chiedere un voto, sembra volerlo comprare. Cinquemila dollari.La cifra, in fondo, è quasi secondaria. Potrebbero essere mille, diecimila, un bonus, una scarpa, una pensione, un posto di lavoro, uno sconto fiscale costruito per arrivare esattamente alla vigilia delle…

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Una scuola si può devastare. Non distruggere.

Ci sono luoghi che, quando li lasci, smettono di essere un indirizzo ma non smettono di appartenerci.Per questo fa male leggere ciò che è accaduto al Majorana. Fa male in un modo particolare, perché dietro quelle finestre, quei laboratori, quelle aule non riesco a vedere soltanto muri e attrezzature: vedo volti. Vedo colleghi preparati e…

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Ha deciso l’algoritmo…

C’è qualcosa di singolare nel vedere persone che hanno contribuito a costruire una tecnologia fermarsi, voltarsi indietro e dire: forse stiamo andando troppo veloci.Jacob Coxon ha ventisette anni, ha lavorato prima a OpenAI e poi ad Anthropic, due dei luoghi nei quali si sta decidendo una parte non trascurabile del nostro futuro. Se n’è andato…

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Il limite della tolleranza…

C’è un punto, nella vita delle democrazie, in cui la tolleranza smette di essere una virtù e diventa una forma educata di resa.A Parigi una delegazione induista in visita alla Tour Eiffel avrebbe chiesto di non avere alcun contatto con personale femminile. Una richiesta che i gestori avrebbero accettato, almeno in un primo momento, come…

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La democrazia non si eredita…

C’è qualcosa di troppo semplice nel dire che l’Europa sta andando a destra. Le carte elettorali cambiano colore, i partiti cambiano nome, le parole si aggiornano; ma sotto, molto più in profondità, si muove una cosa antica: la paura che cerca un padrone.È questa, forse, la materia di cui sono fatti molti dei nazionalismi che…

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La parte più difficile della pietà…

Ci sono storie davanti alle quali anche le parole dovrebbero togliersi le scarpe.Entrare piano. Senza la presunzione di spiegare, soprattutto senza quella volgarità contemporanea che pretende di assegnare in pochi minuti colpe, ragioni, assoluzioni. Ci sono fatti che non chiedono un commento: chiedono che si rimanga abbastanza a lungo davanti alla loro oscurità perché gli…

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Il contrario dell’amore…

C’è qualcosa di terribilmente antico nelle storie che continuano a riempire le cronache di donne uccise da uomini che dicevano di amarle. Antico non perché appartenga al passato, ma perché viene dal fondo più oscuro di un’idea di relazione che il tempo ha saputo modernizzare nei modi senza riuscire ancora a estirpare nelle coscienze: quella…

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