Il peso delle parole leggere…

C’è una forma di indignazione che non aggiunge nulla all’indignazione. È quella che, davanti all’ennesima ingiustizia, si accalca nei commenti con una sola parola: «Bastardi!». È quasi sempre il commento più applaudito. Quello che raccoglie più consensi perché non pretende nessuno sforzo: non di pensiero, non di linguaggio, non di coscienza.Eppure mi lascia ogni volta…

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Aspettando i Tartari…

La fortezza non è un luogo. È una scusa costruita abbastanza bene da poterci abitare dentro senza vergogna.Ha mura solide, regolamenti, turni di guardia, piccoli avanzamenti di carriera. Offre un letto, una divisa, un compito da svolgere. Soprattutto, concede una ragione credibile per rimandare la vita: non posso andarmene adesso, qualcosa potrebbe finalmente accadere.È questa…

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Ci sono attese che non chiedono di essere riempite. Si lasciano abitare.Hanno il silenzio lungo di un corridoio d’università, una pagina aperta tra le mani, una musica che accompagna senza pretendere attenzione. E poi un telefono, posato lì accanto, che ogni tanto reclama uno sguardo, come fanno gli orizzonti quando aspetti qualcuno.In quei momenti il…

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Perché la curiosità è una forma di salute…

I libri non sono tutti belli. Eppure quasi tutti, in qualche modo, sono necessari.Ci sono pagine che sembrano scritte contro il lettore. Frasi che inciampano su se stesse, storie che non trovano il coraggio di diventare davvero storie, personaggi che restano immobili come sedie lasciate in una stanza dopo una festa. Finisci l’ultima pagina e…

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Come ombra al tramonto sul selciato…

Prima o poi quasi tutti impariamo che i legami non si spezzano all’improvviso. Non fanno rumore. Non c’è una data da ricordare, né una porta che sbatte. Si consumano con la pazienza delle cose naturali: una telefonata rimandata, una visita promessa, un compleanno dimenticato, un silenzio che trova sempre una giustificazione. Così, senza accorgercene, la…

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La doppia cittadinanza delle macchine…

Non mi sono mai fidato degli strumenti che promettono di essere intuitivi. Non perché l’intuizione sia un difetto, ma perché troppo spesso diventa il nome elegante che diamo alla rinuncia di capire.Per questo sulla mia scrivania convivono un Mac e ArchLinux. A molti sembrerebbe una contraddizione, quasi una doppia cittadinanza incompatibile. Per me, invece, rappresentano…

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L’orgoglio del caso…

Ci sono vittorie che non arrivano per caso e sconfitte che non dipendono dalla sfortuna. Quasi sempre sono il punto d’incontro tra ciò che il mondo ci concede e ciò che, in silenzio, abbiamo preparato perché accadesse. Il destino ama sembrare improvvisazione, ma spesso è solo un piano riuscito bene.

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L’ostinazione degli invincibili…

Ci sono libri che non ci insegnano a vincere. E forse è proprio per questo che restano con noi più a lungo.Ci hanno abituati a pensare che una storia debba condurre da qualche parte: verso un trionfo, una conquista, una felicità finalmente meritata. Invece i libri più veri fanno il contrario. Ci consegnano uomini che…

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L’ordine delle cose…

Ci sono frasi che sembrano dire la stessa cosa. Hanno le medesime parole, gli stessi respiri, perfino gli stessi silenzi. Eppure basta spostarne una appena più avanti, lasciarne un’altra indietro, cambiare il punto in cui cade l’accento, e il mondo non è più quello di prima.Non sono soltanto le parole a possedere un significato. È…

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una forma minore e domestica di astronomia…

Non sono mai stato capace di costruire il futuro con troppa precisione. Le grandi manovre, i piani disegnati con anni d’anticipo, le strategie che pretendono di conoscere la posizione esatta delle cose prima ancora che accadano, mi hanno sempre procurato una certa diffidenza. Forse perché la vita, appena si accorge d’essere stata prevista, cambia strada…

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