…abitano il mondo prima che il mondo insegni loro a diffidarne

Ci sono età in cui basta un bastone per avere una spada, una coperta per costruire un castello, una pozzanghera per attraversare un oceano. L’infanzia è l’unico tempo della vita in cui l’immaginazione non serve a fuggire dalla realtà, ma a renderla più grande.I bambini pilotano aeroplani che non hanno mai visto una pista. Attraversano…

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Una macchia di arancione in mezzo al blu…

C’era un tempo in cui il mondo stava in una sfera di plastica, e quella sfera aveva un colore preciso: arancione fuoco. Non era soltanto un oggetto, ma una grammatica elementare dell’esistenza. Bastava poggiarlo a terra perché tutto trovasse ordine: i corpi, le alleanze, le inimicizie, perfino il tempo. Il pomeriggio cominciava lì, e lì…

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L’ordine necessario delle cose…

Ci sono dimostrazioni che non alzano la voce. Non hanno bisogno di convincere, perché non chiedono fiducia: chiedono attenzione. Si presentano con poche premesse, camminano con rigore, arrivano dove devono arrivare. E quando arrivano, non trionfano: semplicemente stanno.Il fascino di una dimostrazione matematica è nella sua necessità. Non persuade per carisma, non seduce per intuizionem…

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“Ai miei tempi” non è un argomento…

C’è una frase che arriva sempre prima di noi. Non la inviti, non la cerchi: entra. Si siede. Si prende spazio. È una frase che sa di corridoio e di sigaro spento, di comitive di adulti che si danno di gomito per riconoscersi: “ai miei tempi”. La dicono con quel tono da sentenza mite, da…

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Padrenostro e le ombre che un bambino non dovrebbe vedere…

A volte un film arriva di traverso, come una porta lasciata socchiusa in un corridoio buio. Non entra con garbo, non chiede permesso: ti costringe semplicemente a guardare da dentro gli occhi di qualcun altro. Padrenostro fa esattamente questo. Non offre un racconto lineare, non concede appigli: ti trascina nella memoria tremante di un bambino…

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Allenare la fatica, abitare il reale

C’è un tempo, nella crescita, in cui ogni cosa dovrebbe accadere con lentezza. Non per nostalgia del passato o paura del futuro, ma perché il pensiero — come un muscolo — ha bisogno di resistenza, non di scorciatoie. E invece viviamo nell’epoca del pensiero delegato: un clic, una risposta pronta, un algoritmo che anticipa persino…

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 un viaggio nel tempo…

Era il 1979, o forse un anno simile, in cui la tecnologia cominciava a delineare nuovi orizzonti. Il Ti-99/4A della Texas Instrument fece la sua apparizione, e con esso un gioco che sembrava straordinario. Una semplice strada disegnata sullo schermo, un percorso da seguire, ostacoli da evitare.Quel gioco diventò un passatempo avvincente, un’opportunità di svago…

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La lucidità del Paese

La storia agghiacciante di Bibbiano [*] fa capire a quale basso livello s’è piegata la polemica politica nostrana. Con molti poi che commentano e rilanciano false notizie propagandistiche senza nemmeno verificare una riga o conoscere i fatti. Orribile, visto che si tratta di bambini! E il tutto non depone tanto a favore della lucidità del…

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…non riusciamo nemmeno più a piangere.

Davanti al corpo di un giovane uomo che si è dato la morte non si può non pensare all’insopportabile peso della disperazione e dell’incomprensione. Sì, è vero: i padri hanno il dovere di dire ai propri figli che la vita è così forte e così bella da riuscire a superare ogni dolore. Ma a questo…

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