Il sabotatore interno (e la sua agenda)

Ci consumiamo in relazioni sbagliate. E già qui ci sarebbe da fermarsi un attimo, perché “sbagliate” è una parola comoda: sembra un giudizio morale, invece spesso è solo una diagnosi energetica. Ti accorgi che la relazione è sbagliata quando, invece di darti un posto, ti chiede continuamente un prezzo. Un pedaggio. Un obolo di te…

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Fa’ la ninna…

Fa’ la ninna, cocco bello, finché dura ‘sto macello, fa’ la ninna, che domani rivedremo li sovrani […] senza l’ombra de un rimorso, ce faranno un ber discorso su la pace e sur lavoro pe’ quer popolo cojone risparmiato dar cannone. — Trilussa Per parlare della guerra, Trilussa sceglie la forma più disarmata che esista:…

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dulce bellum inexpertis…

Quando alla sera scorri le notizie, la guerra arriva in casa tua in silenzio. Non sfonda porte, non abbatte muri: entra dallo schermo, con il volume abbassato, tra una pubblicità di detersivi e una di auto ibride. Facce sfocate, mappe stilizzate, frecce rosse che avanzano, numeri di morti ridotti a grafico. Tu resti seduto sul…

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Una piccola forma di resistenza…

A volte penso che le parole siano come piccoli attrezzi lasciati sul tavolo dopo un lavoro frettoloso: qualcuno le usa senza guardarle, qualcun altro le lancia in aria per vedere dove cadono, altri ancora le affilano di nascosto, sperando che nessuno se ne accorga. E invece dovremmo sfiorarle con la stessa cautela che si ha…

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Allenare la fatica, abitare il reale

C’è un tempo, nella crescita, in cui ogni cosa dovrebbe accadere con lentezza. Non per nostalgia del passato o paura del futuro, ma perché il pensiero — come un muscolo — ha bisogno di resistenza, non di scorciatoie. E invece viviamo nell’epoca del pensiero delegato: un clic, una risposta pronta, un algoritmo che anticipa persino…

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L’ordine nascosto delle cose…

Non c’è niente di veramente isolato al mondo. Ogni cosa, se la osservi abbastanza a lungo, rivela un legame: una causa che non è mai prima, un effetto che non è mai ultimo. Anche noi, quando pensiamo di essere soli, in realtà siamo un punto dentro una trama più vasta, un nodo momentaneo in una…

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L’ombra lunga dell’omicidio Mattarella

Quarantacinque anni. Tanto è trascorso da quel 6 gennaio 1980. Eppure, sembra ieri. La mattina fredda, il rumore secco di spari, un uomo che si accascia sul volante. Piersanti Mattarella, il Presidente della Regione Siciliana, un uomo che voleva cambiare le regole del gioco, giace senza vita sotto gli occhi della moglie e dei figli.E…

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