…le dita nella marmellata.

Ci sono vicende che hanno bisogno di molte parole per essere spiegate. E poi ce ne sono altre che possiedono, per una specie di provvidenziale economia della realtà, già tutto: il fatto, il commento e perfino la caricatura.In una stazione dei carabinieri di Marina di Pisa, secondo quanto riportato dalla stampa, su un quadro era…

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…l’immensità

Certe notti hanno una grazia discreta, quasi domestica: non accadono, si lasciano intuire. Basta una finestra accesa appena, un respiro di luce tiepida nel corpo scuro delle cose, per ricordarci che la vita vera non ama le proclamazioni. Sta lì, in una stanza qualunque, dietro un vetro sottile, mentre fuori il cielo spalanca la sua…

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Quello che resta dell’amore…

Ci sono amori che finiscono e amori che, semplicemente, cambiano luogo. Smettono di abitare le giornate, escono dalle stanze, perdono il diritto alle telefonate, ai ritorni, alle domande inutili. Eppure continuano a vivere da qualche altra parte. Non più accanto a noi, ma dentro di noi. È forse questo il piccolo inganno della memoria: crediamo…

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Ha deciso l’algoritmo…

C’è qualcosa di singolare nel vedere persone che hanno contribuito a costruire una tecnologia fermarsi, voltarsi indietro e dire: forse stiamo andando troppo veloci.Jacob Coxon ha ventisette anni, ha lavorato prima a OpenAI e poi ad Anthropic, due dei luoghi nei quali si sta decidendo una parte non trascurabile del nostro futuro. Se n’è andato…

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Tornare avanti…

Ci hanno insegnato a pensare la vita come un corridoio ordinato, con le porte disposte secondo un calendario preciso: prima si studia, poi si lavora, infine si dovrebbe sapere. Come se la conoscenza appartenesse alla giovinezza e, superata una certa età, non restasse che amministrare ciò che abbiamo imparato, difendere le poche certezze conquistate, invecchiare…

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A un certo punto gli ombrelloni si chiudono.

Nessuno decide davvero che l’estate è finita. Non c’è un ultimo giorno ufficiale, né qualcuno che venga a spegnere il mare. Succede piuttosto che una sera la spiaggia cominci a raccogliersi. Una sdraio viene impilata sulle altre, un tavolino scompare, le voci diventano più rade. E quella stoffa che per settimane aveva occupato il cielo…

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Gli anni senza il tasto replay

Gli anni Novanta non avevano memoria sufficiente.Ed è forse per questo che ne avevano molta.Non c’era un telefono pronto a certificare che eravamo stati felici. Nessuna storia da pubblicare prima ancora che la storia fosse accaduta. Nessun video verticale a dimostrare che quella sera avevamo ballato, riso, bevuto qualcosa di troppo, baciato qualcuno che poi…

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Il tempo non muore, cambia voce…

Ci sono uomini la cui morte appartiene alla cronaca e uomini per i quali la cronaca, improvvisamente, sembra uno strumento troppo piccolo.Francesco Guccini apparteneva ai secondi.Dire che è morto significa registrare correttamente un fatto e sbagliarne completamente la misura. Perché Guccini, da molto tempo, non coincideva più soltanto con l’uomo che portava quel nome. Era…

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L’avvelenata.

Alcune parole arrivano troppo presto per essere capite davvero. A diciassette anni le chiami canzoni, perché non sai ancora che certe frasi stanno scegliendo, in silenzio, l’uomo che proverai a diventare. Le impari a memoria quasi per caso. Poi restano. Ti insegnano che la dignità vale più della convenienza. Che chi cade non va deriso,…

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L’ultima fotografia…

Ci sono epoche che hanno creduto nell’attesa e altre che hanno imparato a diffidarne. La nostra appartiene alle seconde. Ha fretta di vedere, di sapere, di mostrare. Non sopporta il tempo che separa un gesto dal suo compimento. E così ha trasformato la fotografia da promessa a conferma.Un tempo fotografare significava affidare un istante all’incertezza.…

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