La volontà in abbonamento…

C’è qualcosa di perfettamente contemporaneo nell’idea di pagare qualcuno perché legga.Non perché leggere non abbia valore. Al contrario. Proprio perché ne ha così tanto che, a pensarci bene, trasformarlo in una prestazione remunerata produce una piccola vertigine morale. Come se fossimo arrivati al punto in cui perfino ciò che dovrebbe appartenere alla sfera del desiderio,…

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Il contrario del mondo al contrario

Ci sono storie che, a raccontarle, sembrano troppo ordinate per essere vere. Hanno la precisione delle parabole: qualcuno cade, gli altri si fermano; qualcuno non riesce più ad andare alla stessa velocità, gli altri rallentano. E per qualche minuto il mondo, invece di selezionare, accoglie.Jai Arrow giocava a rugby in Australia. Novantotto partite con i…

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La macchina che nessuno può fermare…

C’è qualcosa di profondamente inquietante nel modo in cui stiamo entrando nell’epoca dell’intelligenza artificiale. Non tanto perché le macchine stiano diventando intelligenti, ma perché gli uomini che le costruiscono hanno cominciato a dirci che potrebbero diventarlo troppo. E continuano a costruirle.È questo il paradosso che merita attenzione.Da mesi, dentro le aziende che stanno sviluppando i…

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Il particulare…

Ci sono leggi che dividono perché devono dividere. Una legge fiscale decide chi paga e quanto. Una legge sul lavoro distribuisce diritti, obblighi, interessi. Perfino una legge urbanistica, se la si guarda abbastanza a lungo, finisce inevitabilmente per scontentare qualcuno che possiede un terreno.La legge elettorale, invece, dovrebbe appartenere a una categoria diversa. Non dovrebbe…

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Quelli che si occupavano…

Sono stato radicale prima ancora di sapere bene cosa volesse dire esserlo. E forse continuo a esserlo proprio perché, dopo tanti anni, non sono ancora sicuro di averlo capito fino in fondo.So però riconoscerne il suono. Per molto tempo quel suono arrivava da una radio. Radio Radicale aveva qualcosa che oggi apparirebbe quasi inconcepibile: non…

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Il prezzo del consenso…

C’è qualcosa di più inquietante di un politico che promette troppo. È un politico che, invece di chiedere un voto, sembra volerlo comprare. Cinquemila dollari.La cifra, in fondo, è quasi secondaria. Potrebbero essere mille, diecimila, un bonus, una scarpa, una pensione, un posto di lavoro, uno sconto fiscale costruito per arrivare esattamente alla vigilia delle…

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Una scuola si può devastare. Non distruggere.

Ci sono luoghi che, quando li lasci, smettono di essere un indirizzo ma non smettono di appartenerci.Per questo fa male leggere ciò che è accaduto al Majorana. Fa male in un modo particolare, perché dietro quelle finestre, quei laboratori, quelle aule non riesco a vedere soltanto muri e attrezzature: vedo volti. Vedo colleghi preparati e…

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Ha deciso l’algoritmo…

C’è qualcosa di singolare nel vedere persone che hanno contribuito a costruire una tecnologia fermarsi, voltarsi indietro e dire: forse stiamo andando troppo veloci.Jacob Coxon ha ventisette anni, ha lavorato prima a OpenAI e poi ad Anthropic, due dei luoghi nei quali si sta decidendo una parte non trascurabile del nostro futuro. Se n’è andato…

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Il limite della tolleranza…

C’è un punto, nella vita delle democrazie, in cui la tolleranza smette di essere una virtù e diventa una forma educata di resa.A Parigi una delegazione induista in visita alla Tour Eiffel avrebbe chiesto di non avere alcun contatto con personale femminile. Una richiesta che i gestori avrebbero accettato, almeno in un primo momento, come…

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La parte più difficile della pietà…

Ci sono storie davanti alle quali anche le parole dovrebbero togliersi le scarpe.Entrare piano. Senza la presunzione di spiegare, soprattutto senza quella volgarità contemporanea che pretende di assegnare in pochi minuti colpe, ragioni, assoluzioni. Ci sono fatti che non chiedono un commento: chiedono che si rimanga abbastanza a lungo davanti alla loro oscurità perché gli…

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