La casa non è un regno…

I bambini non appartengono a nessuno.Non appartengono al padre, alla madre, al sangue, al cognome, alla stanza dove dormono, alla porta che si chiude la sera, alla voce adulta che dice: è mio figlio, è mia figlia, so io cosa è bene. I bambini attraversano una famiglia come attraversano una stagione: vi nascono dentro, ne…

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Gli uomini sessuali e altri disordini di caserma…

Vannacci non ha inventato niente. È questa, forse, la cosa più umiliante per lui e più deprimente per noi.Non ha inventato il rancore, non ha inventato la paura del diverso, non ha inventato la nostalgia muscolare per un mondo ordinato a colpi di fischietto, alamari e buon senso da dopolavoro. Non ha nemmeno inventato il…

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Le geografie invisibili…

Alcune persone affascinano non per ciò che mostrano, ma per il modo in cui abitano il mondo: pensano diversamente, sperano con eleganza, amano senza possedere. E dopo averle incontrate, la vita resta la stessa, ma cambia la luce con cui la guardiamo.

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Come l’uom s’etterna…

Ci sono vocazioni che non si comprendono davvero finché non si accetta che non abbiano nulla a che vedere con il prestigio, con il denaro o con l’idea moderna di successo. Insegnare è una di queste. È un mestiere strano: lavora sul futuro senza poterlo vedere, costruisce conseguenze invisibili, semina in territori che forse non…

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La risposta che non basta

La risposta giusta è quasi sempre una faccenda povera.Arriva vestita bene, con le scarpe lucidate, il nodo alla cravatta stretto quanto basta, la definizione pronta in bocca, la postura da manuale. Dice: ecco, sono io. Mi hai cercata, mi hai studiata, mi hai imparata. Adesso puoi ripetermi e sentirti salvo.Ma non è vero.Le risposte giuste…

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…non pensano

«Ci si arrovella tanto sul pensiero di certi uomini politici. Credo che a un certo punto dovremmo fare la semplicistica operazione di dire che non pensano» Leonardo Sciscia. C’è un punto, sottilissimo e decisivo, in cui il parlare smette di essere un gesto neutro e diventa un atto morale. Non lo si avverte subito: accade…

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La leggerezza della menzogna

Alcune persone si costruiscono mondi come si costruiscono ripari: non per abitarli davvero, ma per resistere. Piccole architetture provvisorie, fatte di parole aggiustate, di ricordi limati, di versioni appena migliori di ciò che è accaduto. Non per ingannare gli altri — sarebbe troppo poco — ma per non soccombere a quella forma più ostinata di…

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La vittoria che resta…

Ci sono vittorie che si appendono al collo come medaglie lucide e fanno rumore quando cammini. E poi ci sono conquiste silenziose, che non brillano davanti agli altri ma accendono qualcosa dentro. Sono quelle che restano.A volte si parte per una competizione nazionale, con un treno all’alba e una cartella stretta al petto. C’è un…

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…una forma di cecità volontaria

C’è un momento della vita che non ha la dignità dell’evento e tuttavia produce effetti più duraturi di molti avvenimenti che crediamo decisivi. Non lo si registra, non lo si commemora; eppure segna una linea di demarcazione che si scopre soltanto a posteriori, come accade per certe verità che non si impongono ma si depositano.All’inizio…

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Nun t’arraggià quanno juoche…

C’è un luogo, spesso dimenticato, dove si impara la misura di sé prima ancora di imparare il mondo: è il tavolo da gioco. Non quello epico delle grandi scommesse, ma quello povero e quotidiano, fatto di carte lise, sedie scomode e silenzi interrotti da sospiri trattenuti. Lì, senza proclami, si esercita una disciplina antica: stare…

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